La mostra 'Modeler' di Daniel Lefcourt alla Mitchell-Innes & Nash esplora simulazione e materialità
La prima mostra personale di Daniel Lefcourt, intitolata 'Modeler', si è tenuta alla Mitchell-Innes & Nash di New York City dal 32 maggio al 19 luglio 2013. L'esposizione ha presentato opere che sfidano la rappresentazione tradizionale attraverso l'uso di metodi di simulazione. Pannelli di MDF non verniciati e lucidati a macchina, che imitano il legno naturale, rivestivano le pareti della galleria e incorniciavano le opere d'arte. La serie Cast, con opere come 'Impressions at a Distance', impiegava pigmento PBK31 e uretano su tela, producendo texture che ricordano organismi microscopici. Inoltre, la serie Drawing Board presentava pannelli di grafite a dittico in fibra, suggerendo un equilibrio matematico. Nel complesso, la mostra ha sfumato i confini tra l'arte e l'ambiente della galleria, invitando gli spettatori a confrontarsi con una materialità intricata.
Fatti principali
- La prima mostra di Daniel Lefcourt alla Mitchell-Innes & Nash si è svolta dal 32 maggio al 19 luglio 2013
- L'esposizione si intitolava 'Modeler' ed è stata allestita al 534 di West 26th Street a New York City
- Le opere utilizzavano tecniche di simulazione associate a modelli teatrali e architettonici
- I pannelli di MDF non verniciati simulavano il legno naturale e aggiungevano una rusticità industriale
- I dipinti della serie Cast impiegavano pigmento PBK31 e uretano per texture muschiose
- I processi digitali includevano fotografia con lente macro, modellazione 3D e fusione scultorea
- I caratteri meccanici nei dipinti sfidavano il significato simbolico e culturale
- La serie Drawing Board presentava pannelli di grafite in cornici sensibili agli effetti di illuminazione
Entità
Artisti
- Daniel Lefcourt
Istituzioni
- Mitchell-Innes & Nash
- artcritical
Luoghi
- New York City
- United States