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Dane Mitchell con 'Post hoc' al Padiglione della Nuova Zelanda trasmetterà elenchi di fenomeni estinti a Venezia

exhibition · 2026-04-20

Dane Mitchell presenterà la presenza della Nuova Zelanda alla Biennale di Venezia 2019 con la sua installazione 'Post hoc'. Il progetto prevede l'installazione di torri cellulari arboree in luoghi storici di Venezia, che trasmetteranno elenchi di fenomeni scomparsi, incluse specie estinte e inni nazionali obsoleti, creando così un paesaggio scultoreo etereo in tutta la città. Mitchell spiega che l'opera separa il legame tra eventi di estinzione e le responsabilità odierne, con l'obiettivo di far rivivere storie perdute. Situato presso Palazzina Canonica, Riva Sette Martiri, Mitchell, un Pakeha della Nuova Zelanda Aotearoa, riflette sul significato della rappresentazione alla luce delle tragedie di Christchurch. Ricorda un momento della Biennale del 2009 con Arto Lindsay e anticipa i contributi di Handiwirman Saputra. L'evento è programmato dall'11 maggio al 24 novembre 2019.

Fatti principali

  • Dane Mitchell rappresenta la Nuova Zelanda alla Biennale di Venezia 2019
  • L'installazione 'Post hoc' trasmette elenchi di fenomeni estinti tramite torri cellulari arboree
  • Il progetto crea un campo scultoreo intangibile in tutta Venezia
  • Il padiglione si trova a Palazzina Canonica, Riva Sette Martiri
  • Mitchell è un Pakeha della Nuova Zelanda Aotearoa
  • L'opera dissocia gli eventi di estinzione dalla responsabilità contemporanea
  • Mitchell riflette sulla rappresentazione dopo le atrocità di Christchurch
  • La Biennale di Venezia si svolge dall'11 maggio al 24 novembre 2019

Entità

Artisti

  • Dane Mitchell
  • Arto Lindsay
  • Handiwirman Saputra

Istituzioni

  • ArtReview
  • Venice Biennale
  • New Zealand Pavilion

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Christchurch
  • New Zealand
  • New Zealand Aotearoa
  • Palazzina Canonica
  • Riva Sette Martiri

Fonti