La mostra personale di Dana Schutz a Londra presenta dipinti e sculture post-controversia
La mostra di Dana Schutz 'Shadow of a Cloud Moving Slowly' alla Thomas Dane Gallery di Londra presenta 12 dipinti e sei sculture in bronzo realizzati negli ultimi anni. Le opere raffigurano creature grottesche e simili a burattini che sembrano autonome rispetto al loro creatore, con figure che fissano, distolgono lo sguardo o appaiono congelate in pose assurde. Un gufo incatenato a un bulbo oculare ricorre sia nella scultura 'Atlas' (2019) che nel dipinto 'Everything and Nothing' (2020), simboleggiando l'esistenza paradossale delle figure, sia dipendenti che imprigionate dall'osservazione. Questa mostra segna la prima presentazione personale di Schutz a Londra e segue la significativa controversia riguardante il suo dipinto 'Open Casket' (2016) incluso nella Whitney Biennial del 2017. Quel dipinto raffigurava Emmett Till, un adolescente nero assassinato da razzisti bianchi nel 1955, disteso nella sua bara. Le opere attuali mostrano una maggiore autoconsapevolezza e mancano della luminosità e dell'umorismo dei pezzi precedenti di Schutz, con soggetti che spesso appaiono vergognosi o evasivi. Schutz ha a lungo esplorato temi della vergogna, influenzata dall'elezione di Donald Trump nel 2016, che ha descritto come un uomo 'senza vergogna' al The New Yorker. I suoi caratteristici colori stridenti e le figure grottesche intrappolate in conflitti rimangono, ma ora con una qualità distopica. I materiali stessi sembrano ribelli, con la pittura e il bronzo che sembrano agire sia contro l'artista che contro lo spettatore, senza offrire alcun sollievo visivo. La mostra è aperta dal 16 settembre al 19 dicembre.
Fatti principali
- La mostra di Dana Schutz 'Shadow of a Cloud Moving Slowly' è la sua prima personale a Londra
- L'esposizione presenta 12 dipinti e sei sculture in bronzo realizzati negli ultimi anni
- Le opere includono la scultura 'Atlas' (2019) e il dipinto 'Everything and Nothing' (2020)
- La mostra segue la controversia sul dipinto di Schutz 'Open Casket' (2016) nella Whitney Biennial del 2017
- 'Open Casket' raffigurava Emmett Till, assassinato da razzisti bianchi nel 1955
- Il lavoro di Schutz esplora temi della vergogna, influenzato dall'elezione di Donald Trump nel 2016
- La mostra è aperta dal 16 settembre al 19 dicembre alla Thomas Dane Gallery di Londra
- Schutz ha descritto Trump come un uomo 'senza vergogna' in un'intervista con The New Yorker
Entità
Artisti
- Dana Schutz
Istituzioni
- Thomas Dane Gallery
- Whitney Biennial
- The New Yorker
Luoghi
- London
- United Kingdom