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L'American Baroque di Dan Witz alla Wunderkammern: la ribellione iperrealista del pioniere della street art

exhibition · 2026-05-04

Dan Witz, pioniere della street art nato a Chicago nel 1957 e residente a New York dalla fine degli anni Settanta, presenta 'American Baroque' alla Wunderkammern di Milano. La mostra comprende quindici dipinti a olio su tela e tavola, tra cui scene su larga scala di pogo punk-hardcore e rave, folle orgiastiche grottesche della sua serie Scrum e piccoli ritratti onirici. Realizzate negli ultimi quattro anni, queste opere esplorano spazi liminali e l'ansia del XXI secolo attraverso il chiaroscuro tradizionale, che Witz descrive come una versione aggiornata del realismo accademico. Witz mantiene due pratiche separate: opere in studio per mostre commerciali e street art, che considera una liberazione dalle pressioni del mercato. Il suo progetto in corso 'Early Sunday Morning', un omaggio a Edward Hopper, prevede sessioni fotografiche collaborative in cui i soggetti mettono in scena scenari estremi, culminando in un autoritratto come il suo alter ego King Baby. Witz ha ricevuto premi dalla New York Foundation for the Arts e dal National Endowment for the Arts, e ha collaborato con Dior nel 2017.

Fatti principali

  • Dan Witz è un pioniere della street art nato a Chicago nel 1957.
  • Vive e lavora a New York dalla fine degli anni Settanta.
  • La sua mostra 'American Baroque' è alla Wunderkammern di Milano.
  • La mostra include quindici dipinti a olio su tela e tavola.
  • Le opere raffigurano pogo punk-hardcore, rave e folle orgiastiche della serie Scrum.
  • I grandi dipinti hanno richiesto mesi ciascuno, realizzati negli ultimi quattro anni.
  • Witz usa il chiaroscuro per esplorare l'ansia del XXI secolo, non la pietà religiosa.
  • Ha due pratiche separate: opere in studio e street art.
  • Il suo progetto 'Early Sunday Morning' è una collaborazione ispirata a Edward Hopper.
  • Ha ricevuto premi da NYFA e NEA, e ha collaborato con Dior nel 2017.

Entità

Artisti

  • Dan Witz
  • Edward Hopper

Istituzioni

  • Wunderkammern
  • New York Foundation for the Arts
  • National Endowment for the Arts
  • Dior
  • Artribune

Luoghi

  • Chicago
  • New York
  • Milan
  • Paris

Fonti