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Dan Hicks critica il V&A East Storehouse come depistaggio coloniale

opinion-review · 2026-04-24

In un pungente articolo d'opinione per ArtReview, il curatore Dan Hicks (Pitt Rivers Museum, Oxford) sostiene che il V&A East Storehouse, aperto a Hackney Wick nell'estate 2025, sia un esercizio performativo di trasparenza che maschera i persistenti fallimenti del museo nella documentazione e il suo retaggio coloniale. Hicks nota che l'edificio, originariamente il centro media per le Olimpiadi di Londra 2012, è stato convertito dallo sviluppatore Delancey e progettato da Diller Scofidio + Renfro. Traccia paralleli tra l'espansione del V&A sotto la direzione di Tristram Hunt e il progetto coloniale 'Albertopolis', sottolineando che la collezione di 2,8 milioni di oggetti del museo ha circa 800.000 oggetti mancanti dal database pubblico. Hicks critica la mancanza di etichette degli oggetti, la curatela ospite di Kate Middleton e l'esposizione di un frammento del demolito complesso Robin Hood Gardens. Chiede una trasparenza genuina attraverso la digitalizzazione completa, contrapponendo l'approccio del V&A al Programma di Documentazione e Digitalizzazione del British Museum. L'articolo si conclude con un appello a reimmaginare i musei come veicoli per la giustizia sociale.

Fatti principali

  • Il V&A East Storehouse è stato aperto a Hackney Wick nell'estate 2025.
  • L'edificio era originariamente il centro media per le Olimpiadi di Londra 2012, convertito da Delancey e progettato da Diller Scofidio + Renfro.
  • La collezione del museo di 2,8 milioni di oggetti ha circa 800.000 oggetti mancanti dal database pubblico.
  • Non vengono fornite etichette degli oggetti; solo codici QR e stampe offrono informazioni limitate.
  • Kate Middleton ha curato come ospite una mostra con 14 oggetti.
  • Un frammento di Robin Hood Gardens (1972, Alison e Peter Smithson) è un pezzo centrale.
  • Tristram Hunt ha difeso l'espansione del museo e criticato le richieste di giustizia sociale.
  • Hicks contrappone la mancanza di digitalizzazione del V&A al piano del British Museum di catalogare tutti gli oggetti entro il 2029.

Entità

Artisti

  • Dan Hicks
  • Stephen Gill
  • Norman Wilkinson
  • Edward Wadsworth
  • Charles Willson Peale
  • Alison Smithson
  • Peter Smithson
  • Do Ho Suh
  • Beatrix Potter
  • Frank Lloyd Wright
  • Hannah Young
  • Kate Middleton
  • Tristram Hunt
  • Tim Reeve
  • Roy Strong
  • Boris Johnson
  • Sumaya Kassim
  • Jonathan Jones
  • George MacDonald Fraser
  • Frantz Fanon
  • Lord Curzon
  • Lord Elgin
  • Prince Albert

Istituzioni

  • V&A East Storehouse
  • Victoria and Albert Museum
  • Pitt Rivers Museum
  • British Museum
  • National Audit Office
  • Royal Photographic Society
  • East India Company
  • Here East
  • Delancey
  • Hawkins\Brown
  • Diller Scofidio + Renfro
  • Allies and Morrison
  • National Museum of Ireland
  • National Museum of Scotland
  • Musée du quai Branly
  • Humboldt Forum
  • Museum of Anthropology at UBC
  • Young V&A
  • V&A Dundee
  • V&A Wedgwood Collection
  • V&A East
  • Department for Digital, Culture, Media & Sport
  • The Builder
  • RIBA Journal
  • The Times
  • Guardian
  • ArtReview

Luoghi

  • Hackney Wick
  • London
  • East London
  • Hackney Cut
  • River Lea
  • Queen Elizabeth Olympic Park
  • South Kensington
  • Kensington Gore
  • Bethnal Green
  • Victoria Park
  • Dublin
  • Edinburgh
  • Oxford
  • Bradford
  • Poplar
  • Stoke-on-Trent
  • Dundee
  • Manchester
  • Bristol
  • Birmingham
  • Belfast
  • Jaipur
  • Keynsham Abbey
  • Wales
  • Paris
  • Berlin
  • Vancouver
  • United Kingdom
  • England

Fonti