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Damiano Michieletto sul futuro del teatro e dell'arte

artist · 2026-04-27

In un'intervista ad Artribune, il regista italiano Damiano Michieletto (Venezia, 1975) parla della sua carriera, delle sue ispirazioni e delle sue opinioni sull'arte contemporanea. Ha studiato produzione lirica e teatrale alla Scuola d'Arte Drammatica di Milano Paolo Grassi e possiede una laurea in lettere moderne all'Università di Venezia. Michieletto ha diretto opere in importanti sedi come il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Opera House di Londra, il Teatro La Fenice di Venezia e la Staatsoper di Berlino. Nel 2024 metterà in scena il Don Chisciotte di Massenet all'Opéra di Parigi. Lavora anche nel teatro di prosa con compagnie come il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Stabile del Veneto. Michieletto esprime scetticismo sull'arte contemporanea, definendola una "nuova religione" in cui il pubblico si comporta come seguace dogmatico, e spera in un ritorno alla figurazione. Cita la sua produzione del 2017 de La damnation de Faust all'Opera di Roma come il suo lavoro più rappresentativo, in cui ha suddiviso il materiale musicale in scene intitolate per esplorare l'identità di Faust. Sull'importanza del genius loci, nota che ogni teatro ha il proprio spirito che riflette la sua città. Riguardo al futuro, crede che le antiche radici dell'Europa siano essenziali, consiglia ai giovani artisti di perseverare e sottolinea l'importanza del sacro come rispetto per gli altri. Prevede che in un mondo digitale, coloro che resistono alla massificazione e creano opere tangibili e uniche saranno i veri artisti.

Fatti principali

  • Damiano Michieletto ha studiato alla Scuola d'Arte Drammatica di Milano Paolo Grassi e all'Università di Venezia.
  • Ha diretto al Teatro alla Scala, alla Royal Opera House, al Teatro La Fenice e alla Staatsoper di Berlino.
  • Nel 2024 dirigerà il Don Chisciotte di Massenet all'Opéra di Parigi.
  • Lavora con il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Stabile del Veneto.
  • È scettico sull'arte contemporanea, definendola una 'nuova religione'.
  • Considera La damnation de Faust (2017, Opera di Roma) il suo lavoro più rappresentativo.
  • Crede che le antiche radici dell'Europa siano cruciali per il futuro.
  • Consiglia ai giovani artisti di perseverare e cercare opportunità.

Entità

Artisti

  • Damiano Michieletto
  • Ludovico Pratesi

Istituzioni

  • Scuola d’Arte Drammatica di Milano Paolo Grassi
  • University of Venice
  • Teatro alla Scala
  • Royal Opera House
  • Teatro La Fenice
  • Staatsoper Berlin
  • Opéra de Paris
  • Piccolo Teatro di Milano
  • Teatro Stabile del Veneto
  • Opera di Roma
  • Artribune

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Milan
  • London
  • Berlin
  • Paris
  • Rome

Fonti