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Dakar 1966: Il Primo Festival Mondiale delle Arti Negre e la sua Mostra d'Arte Contemporanea

festival-fair · 2026-04-22

Dal 1 al 24 aprile 1966, Dakar ha ospitato il Premier Festival mondial des arts nègres, un evento organizzato dal governo senegalese e dalla Società Africana di Cultura, con il sostegno dell'UNESCO. Il presidente Léopold Sédar Senghor cercava di illustrare le implicazioni pratiche della Négritude. Il festival includeva varie forme d'arte come danza, teatro, cinema e arti visive, portando alla costruzione di nuove strutture e di un museo a Dakar. La mostra d'arte contemporanea 'Tendances et confrontations' presentava oltre 200 artisti provenienti da 25 paesi, anche se soffriva di una documentazione inadeguata. Fu creato un catalogo ma rimase in gran parte non distribuito, e poche immagini furono condivise. Le delegazioni nazionali organizzarono la mostra, con conseguente varietà di qualità e stili. Tra i partecipanti degni di nota figurano i vincitori del gran premio Christian Lattier e Frank Bowling, insieme ad artisti come Ben Enwonwu, Demas Nwoko, Uche Okeke, Bruce Onobrakpeya, Skunder Boghossian, Gebre Kristos, Uzo Egonu e Ronald Moody. Sorsero tensioni all'interno della delegazione statunitense quando Romare Bearden e altri si ritirarono in segno di protesta per gli artisti visivi non pagati. Mentre la mostra diede inizio alla 'École de Dakar', mise anche in luce conflitti sottostanti riguardanti la Négritude e l'espressione artistica.

Fatti principali

  • Il Premier Festival mondial des arts nègres si tenne a Dakar dal 1 al 24 aprile 1966.
  • Organizzato dallo stato senegalese e dalla Società Africana di Cultura, con il sostegno dell'UNESCO.
  • Il presidente Léopold Sédar Senghor mirava a dimostrare le applicazioni pratiche della Négritude.
  • La mostra d'arte contemporanea 'Tendances et confrontations' presentava oltre 200 artisti di 25 nazionalità.
  • Fu pubblicato un catalogo ma non distribuito; poche foto circolarono.
  • Christian Lattier vinse il gran premio per le arti visive.
  • Frank Bowling ricevette il gran premio per la pittura.
  • Romare Bearden e altri artisti statunitensi si ritirarono in segno di protesta per gli artisti visivi non pagati.
  • La mostra è considerata la nascita della 'École de Dakar'.
  • Iba N'Diaye curò la mostra dopo la partenza di Papa Ibra Tall.

Entità

Artisti

  • Léopold Sédar Senghor
  • Papa Ibra Tall
  • Iba N'Diaye
  • Christian Lattier
  • Ben Enwonwu
  • Felix Idubor
  • Demas Nwoko
  • Uche Okeke
  • Bruce Onobrakpeya
  • Skunder Boghossian
  • Gebre Kristos
  • Uzo Egonu
  • Ronald Moody
  • Aubrey Williams
  • Frank Bowling
  • Romare Bearden
  • Jacob Lawrence
  • Charles White
  • Barbara Chase
  • Sam Gilliam
  • Richard Hunt
  • William Majors
  • Walid Diallo
  • Ibou Diouf
  • Mor Faye
  • Léon Fylla
  • Mathieu Jean Gensin
  • Louis Laouchez
  • Gerard Sekoto
  • Aimé Césaire
  • Haïlé Sélassié
  • André Malraux
  • Michel Leiris
  • Langston Hughes
  • Duke Ellington
  • Josephine Baker
  • Wole Soyinka
  • Christopher Okigbo
  • Marion Williams
  • Alvin Ailey
  • Virginia Innes-Brown
  • Evelyn Brown
  • Pierre Lods
  • John Povey

Istituzioni

  • African Society of Culture
  • Présence Africaine
  • UNESCO
  • Musée dynamique
  • École des Arts (Dakar)
  • Manufacture Nationale de Tapisseries (Thies)
  • Harmon Foundation
  • Spiral collective
  • Zaria Art Society
  • Nigerian College of Arts, Science and Technology
  • Afterall
  • University of Chicago Press
  • The Washington Post
  • New York Times
  • ARTnews
  • Dakar-Matin

Luoghi

  • Dakar
  • Senegal
  • Paris
  • France
  • Thies
  • Algiers
  • Brazil
  • Haiti
  • Trinidad and Tobago
  • United Kingdom
  • United States
  • Gabon
  • Congo-Brazzaville
  • Republic of the Congo
  • Ivory Coast
  • Nigeria
  • Ethiopia
  • South Africa
  • Martinique
  • Antilles
  • Rome
  • Italy
  • Lagos
  • New York
  • Greenwich Village

Fonti