L'ossessione fotografica di Daido Moriyama esplorata alla Fondation Henri Cartier-Bresson
A Parigi, la Fondation Henri Cartier-Bresson presenta una mostra dedicata a Daido Moriyama, che enfatizza il suo duraturo fascino per la fotografia piuttosto che offrire una panoramica cronologica. Dagli anni '60, Moriyama si confronta quotidianamente con l'arte fotografica, esplorandola attraverso vari media, tra cui immagini, libri e scritti. La sua pubblicazione del 1972, 'Shashin yo sayonara' (Addio fotografia), sfidò le convenzioni tradizionali. Ha anche contribuito con manifesti a periodici di fotografia giapponesi come Asahi Camera, Provoke e Shashin Jidai. Moriyama ha visitato spesso luoghi legati a Nicéphore Niépce, pioniere della fotografia. Molte delle sue fotografie ordinarie riflettono sul mezzo stesso, fungendo da specchio per la fotografia. La mostra ruota attorno alla ricerca di Moriyama del nucleo della fotografia.
Fatti principali
- Mostra alla Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi
- Si concentra sull'ossessione di Daido Moriyama per la fotografia
- Non è una tradizionale retrospettiva cronologica
- Moriyama ha mantenuto un rapporto quotidiano con la fotografia dall'inizio degli anni '60
- Il libro del 1972 'Shashin yo sayonara' ha infranto le regole della fotografia 'buona'
- Ha pubblicato saggi su Asahi Camera, Provoke, Shashin Jidai
- Ha compiuto pellegrinaggi nei siti associati a Nicéphore Niépce
- La mostra è strutturata attorno all'ossessione di Moriyama
Entità
Artisti
- Daido Moriyama
- Nicéphore Niépce
Istituzioni
- Fondation Henri Cartier-Bresson
- Asahi Camera
- Provoke
- Shashin Jidai
Luoghi
- Paris
- France