Caso di falsificazione dei 'Volumi' di Dadamaino si conclude con l'assoluzione
Il Tribunale di Milano ha assolto tutti gli imputati nel procedimento penale riguardante la presunta falsificazione delle opere 'Volumi' di Dadamaino, stabilendo che le opere non sono false. Il caso è nato da una denuncia del 2014 del deputato Claudio Borghi, che ha innescato le indagini del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza. I pubblici ministeri sostenevano che un numero eccessivo di opere 'Volumi' (datate 1958–1960) fosse apparso sul mercato tra il 2009 e il 2014, suggerendo una falsificazione da parte di importanti galleristi e membri dell'Archivio Dadamaino. Le accuse includevano falsificazione d'arte e associazione a delinquere. I periti dell'accusa ritenevano false 99 delle 104 opere sequestrate, basandosi su analisi stilistiche e calligrafiche. Tuttavia, il tribunale ha privilegiato i periti della difesa, tra cui il professor Flaminio Gualdoni, che hanno utilizzato analisi comparative con opere autenticate e strumenti tecnici per confutare le conclusioni. Il tribunale ha concluso che le prove di falsificazione non erano univoche, portando all'assoluzione 'perché il fatto non sussiste'. La decisione evidenzia la complessità delle controversie sull'autenticità nel mercato dell'arte e il potenziale danno per artisti e professionisti del settore.
Fatti principali
- Il Tribunale di Milano ha assolto tutti gli imputati nel caso di falsificazione dei 'Volumi' di Dadamaino il 15 luglio 2020.
- Il caso è iniziato con una denuncia del 2014 del deputato Claudio Borghi.
- Il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza ha condotto le indagini.
- I pubblici ministeri sostenevano che 99 delle 104 opere 'Volumi' esaminate fossero false.
- I periti della difesa, tra cui Flaminio Gualdoni, hanno contestato con successo le prove dell'accusa.
- Il tribunale ha stabilito 'perché il fatto non sussiste'.
- Le opere erano datate 1958–1960 ma sarebbero proliferate sul mercato tra il 2009 e il 2014.
- Le accuse includevano falsificazione d'arte e associazione a delinquere contro galleristi e membri dell'Archivio Dadamaino.
Entità
Artisti
- Edoarda Emilia Maino (Dadamaino)
- Flaminio Gualdoni
Istituzioni
- Archivio Dadamaino
- Fondazione D'Ars
- Nucleo tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri di Monza
- Tribunale di Milano
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Monza
- Italy