Cyrille Bolloré nega il progetto 'neofascista' in mezzo alle polemiche del cinema
Durante un'assemblea generale del gruppo Bolloré, l'amministratore delegato Cyrille Bolloré ha risposto a una recente petizione anti-Bolloré dell'industria cinematografica francese, affermando di non comprendere le accuse rivolte all'impero mediatico di suo padre Vincent Bolloré. Ha negato qualsiasi 'progetto neofascista' e ha descritto il clima come di 'agitazione' e 'irritazione'. La controversia nasce dalle crescenti preoccupazioni per la concentrazione dei media e l'influenza editoriale sotto il controllo di Bolloré.
Fatti principali
- Cyrille Bolloré ha parlato a un'assemblea generale del gruppo Bolloré
- Ha risposto a una petizione dell'industria cinematografica francese
- Ha negato di comprendere le accuse contro l'impero mediatico di suo padre
- Ha respinto le affermazioni di un 'progetto neofascista'
- Ha descritto il clima come di 'agitazione' e 'irritazione'
- La controversia riguarda la concentrazione dei media e l'influenza editoriale
Entità
Istituzioni
- Bolloré group