Criminalità informatica nel mercato dell'arte: una minaccia crescente per gallerie e musei
La pandemia di COVID-19 ha costretto il mondo dell'arte ad adottare rapidamente tecnologie digitali, ma questo cambiamento ha anche esposto gallerie e musei a maggiori rischi di criminalità informatica. Un caso notevole ha coinvolto la galleria londinese Simon C. Dickinson e il Rijksmuseum Twenthe nei Paesi Bassi, dove degli hacker hanno intercettato le trattative via email e dirottato un pagamento di 2,4 milioni di sterline destinato a un dipinto di John Constable verso un conto a Hong Kong. Il museo ha citato in giudizio la galleria per negligenza, ma il tribunale ha respinto le prime accuse, lasciando irrisolta la proprietà dell'opera. Attacchi simili hanno colpito altre importanti gallerie, tra cui Simon Lee, Thomas Dane, Rosenfeld Porcini, Laura Bartlett e Hauser & Wirth, con perdite che vanno da 10.000 a 1 milione di sterline. La chiusura della galleria Laura Bartlett nel 2017 è stata direttamente attribuita a un attacco informatico. Nel 2019, Artsy, una delle principali piattaforme d'arte online, ha subito una violazione dei dati che ha interessato un milione di account. Nonostante gli avvertimenti della Society of London Art Dealers e dell'Art Dealers Association of America (ADAA), il settore artistico rimane in gran parte impreparato, con poche best practice standardizzate. In Italia, le preoccupazioni si sono concentrate su fatturazione elettronica, Brexit e restrizioni all'esportazione piuttosto che sulla cybersecurity. L'articolo sottolinea che la criminalità informatica non solo causa perdite finanziarie, ma danneggia anche la reputazione, un bene critico nel mondo dell'arte.
Fatti principali
- Hacker hanno intercettato le trattative via email tra la galleria Simon C. Dickinson e il Rijksmuseum Twenthe, dirottando 2,4 milioni di sterline.
- I fondi rubati sono stati trasferiti su un conto a Hong Kong tramite uno schema man-in-the-middle.
- Il Rijksmuseum Twenthe ha citato Dickinson per negligenza; il tribunale ha respinto le prime accuse ma ha lasciato spazio a capi di imputazione modificati.
- Il dipinto coinvolto è un paesaggio a olio di John Constable, esposto a TEFAF Maastricht nel 2018.
- Attacchi informatici simili hanno preso di mira Simon Lee, Thomas Dane, Rosenfeld Porcini, Laura Bartlett, Hauser & Wirth e il presidente di Expo Chicago Tony Karman.
- La galleria Laura Bartlett ha chiuso nel 2017 a causa delle perdite subite da un attacco informatico durante una vendita a un collezionista americano.
- Artsy ha subito una violazione dei dati nel febbraio 2019, esponendo un milione di account.
- La Society of London Art Dealers e l'ADAA hanno pubblicato linee guida sulla cybersecurity nel 2017, ma l'adozione rimane bassa.
Entità
Artisti
- John Constable
- Maria Larsson
Istituzioni
- Simon C. Dickinson
- Rijksmuseum Twenthe
- Simon Lee Gallery
- Thomas Dane Gallery
- Rosenfeld Porcini
- Laura Bartlett Gallery
- Hauser & Wirth
- Expo Chicago
- Artsy
- Society of London Art Dealers
- Art Dealers Association of America (ADAA)
- The Art Newspaper
- artnet News
- Bloomberg
- The Register
- TEFAF Maastricht
- Artribune
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Enschede
- Netherlands
- Hong Kong
- Italy
- New York
- United States
- Switzerland