Il silenzio dei curatori durante la pandemia accende il dibattito sul loro ruolo
Un articolo di Ivan D'Alberto su Artribune mette in discussione il silenzio dei curatori durante la pandemia di COVID-19, sollecitato da una domanda di un giovane artista su Facebook. L'autore nota che le prime notizie sulla pandemia si concentravano sulla chiusura di musei e sulla cancellazione di eventi, seguite da un 'silenzio assordante' mentre i professionisti della cultura si trovavano nell'incapacità di svolgere i loro ruoli. D'Alberto ricorda la mostra di Daniel Spoerri del 1963 alla Galerie J di Parigi, dove i critici agivano come camerieri, suggerendo che i curatori sono 'buoni camerieri' che facilitano il collegamento dell'arte con il pubblico. Sostiene che per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, all'arte mancano i suoi 'traghettatori'. L'autore afferma che gli artisti lavorano a pieno regime, mentre i curatori devono fare affidamento sulla propria creatività per sopravvivere alla crisi. Traccia paralleli storici con la Peste Nera e il successivo Rinascimento, suggerendo che la pandemia possa agire come una 'pulizia' che porta a una 'speciazione' in cui alcuni periscono e altri rinascono. D'Alberto conclude che i curatori stanno attualmente 'lucidando bicchieri e posate' per preparare nuovi 'banchetti', implicando una futura rinascita.
Fatti principali
- Un giovane artista su Facebook ha chiesto 'Cosa è successo ai curatori?' durante la pandemia.
- Le prime notizie sulla pandemia si concentravano sulla chiusura di musei, fondazioni, gallerie e archivi.
- La mostra di Daniel Spoerri del 1963 alla Galerie J di Parigi vedeva i critici agire come camerieri.
- L'autore afferma che per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, all'arte mancano i suoi 'traghettatori' (curatori).
- Gli artisti lavorano a pieno regime durante la pandemia, indipendentemente dai curatori.
- La Peste Nera portò a uno spostamento verso il Gotico Internazionale e successivamente al Rinascimento.
- La pandemia è vista come una 'pulizia' che causerà una 'speciazione' nel mondo dell'arte.
- I curatori devono fare affidamento sul proprio 'genio creativo' per sopravvivere alla crisi.
Entità
Artisti
- Daniel Spoerri
- Ivan D'Alberto
- Giotto
Istituzioni
- Galerie J
- Artribune
- Staatliche Kunstsammlungen Dresden
- Archiv der Avantgarden
Luoghi
- Paris
- France
- Italy
- Dresda
- Germany