Cultura in pandemia: oltre la sopravvivenza, verso l'investimento
Michele Gerace sostiene che i soli finanziamenti non siano sufficienti per il settore culturale durante la pandemia; devono essere accompagnati da una visione per le istituzioni pubbliche e dalla sostenibilità economica per artisti e operatori. Critica la chiusura di teatri, cinema, sale da concerto e musei come non necessaria, notando che i visitatori seguivano già i protocolli di sicurezza. Gerace chiede un dibattito politico più ampio che coinvolga filosofi, antropologi, sociologi, demografi, giuristi, economisti, intellettuali e artisti, piuttosto che un approccio puramente tecnico-burocratico. Mette in guardia contro lo sfruttamento estremista della frustrazione pubblica. L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel novembre 2020.
Fatti principali
- 1. Michele Gerace è l'autore dell'articolo.
- 2. L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel novembre 2020.
- 3. Gerace critica la chiusura dei luoghi culturali come non necessaria.
- 4. Sostiene che i finanziamenti devono far parte di una visione più ampia.
- 5. Chiede un dibattito politico che coinvolga molteplici discipline.
- 6. Mette in guardia contro lo sfruttamento estremista del malcontento pubblico.
- 7. L'articolo discute la necessità di investire nella cultura, non solo di sopravvivere.
- 8. Gerace è presidente dell'Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l'Occupazione.
Entità
Artisti
- Michele Gerace
Istituzioni
- Artribune
- Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l'Occupazione