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Pulizia culturale contro la Russia minaccia il patrimonio condiviso durante la guerra in Ucraina

opinion-review · 2026-04-27

Nel contesto della guerra in Ucraina, il settore culturale si è mobilitato con proteste, dimissioni e aiuti umanitari. Vladimir Opredelenov, vicedirettore del Museo Puškin, si è dimesso. La Russia non sarà rappresentata alla Biennale di Venezia 2022 dopo il ritiro degli artisti Alexandra Sukhareva e Kirill Savchenkov e del curatore Raimundas Malašauskas. I Musei Civici di Bergamo e il MAXXI di Roma donano i proventi dei biglietti alla Caritas per gli aiuti umanitari in Ucraina. Elena Kovalskaya si è dimessa dal Teatro Statale Meyerhold e dal Centro Culturale di Mosca. Al Teatro San Carlo di Napoli, la ballerina Karina Samoylenko (madre ucraina, padre russo) ha lanciato un appello per la pace, e il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova si sono abbracciati dopo l'Aida. Tuttavia, c'è il rischio di una 'pulizia' culturale contro la Russia. Il direttore d'orchestra Tugan Sokhiev si è dimesso dal Teatro Bolshoi e dall'Orchestre National du Capitole de Toulouse, protestando contro la guerra e la pressione di scegliere tra compositori russi e occidentali. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt si è opposto all'ostracismo della cultura russa. La Convenzione di Faro, ratificata dall'Ucraina nel 2014 e dall'Italia nel 2020, afferma il diritto al patrimonio culturale. L'ONU ha riconosciuto la cultura come chiave per la ripresa. L'articolo mette in guardia contro la distruzione del patrimonio culturale da entrambe le parti, con reperti storici nascosti o portati oltre confine, e invita a preservare l'identità condivisa.

Fatti principali

  • Vladimir Opredelenov si è dimesso da vicedirettore del Museo Puškin.
  • La Russia non sarà rappresentata alla Biennale di Venezia 2022 a causa del ritiro degli artisti Alexandra Sukhareva e Kirill Savchenkov e del curatore Raimundas Malašauskas.
  • I Musei Civici di Bergamo e il MAXXI di Roma donano i proventi dei biglietti alla Caritas per l'Ucraina.
  • Elena Kovalskaya si è dimessa dal Teatro Statale Meyerhold e dal Centro Culturale di Mosca.
  • Tugan Sokhiev si è dimesso da direttore musicale del Teatro Bolshoi e dell'Orchestre National du Capitole de Toulouse.
  • Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, si è opposto all'ostracismo della cultura russa.
  • L'Ucraina ha ratificato la Convenzione di Faro nel 2014; l'Italia nel 2020.
  • L'ONU ha riconosciuto la creatività e la cultura come settori chiave per la ripresa.

Entità

Artisti

  • Alexandra Sukhareva
  • Kirill Savchenkov
  • Raimundas Malašauskas
  • Karina Samoylenko
  • Liudmyla Monastyrska
  • Ekaterina Gubanova
  • Tugan Sokhiev
  • Elena Kovalskaya
  • Vladimir Opredelenov
  • Eike Schmidt
  • Paolo Nori
  • Massimiliano Zane

Istituzioni

  • Pushkin Museum
  • Venice Biennale
  • Civic Museums of Bergamo
  • MAXXI
  • Caritas
  • Meyerhold State Theatre and Cultural Centre
  • San Carlo Theatre
  • Bolshoi Theatre
  • Orchestre National du Capitole de Toulouse
  • Uffizi
  • Palazzo Pitti
  • University of Milano-Bicocca
  • United Nations
  • Artribune

Luoghi

  • Russia
  • Ukraine
  • Moscow
  • Venice
  • Bergamo
  • Rome
  • Naples
  • Toulouse
  • Poland
  • Italy
  • Leopoli (Lviv)

Fonti