Cultura come fattore centrale per il nuovo governo italiano
Giovanna Barni, presidente di CoopCulture e di CulTurMedia Lega Coop, sostiene che la cultura debba essere un pilastro programmatico del nuovo governo italiano, capace di generare crescita economica e sviluppo sociale. Barni evidenzia due iniziative chiave: il pilastro europeo della governance partecipata del patrimonio diffuso, che avrebbe portato a una revisione del Codice dei Beni Culturali, e il disegno di legge sul sostegno e la promozione della lettura, che introduce un approccio organico alla filiera del libro e alla promozione della lettura, con attenzione a giovani e fasce deboli. Critica gli interventi ministeriali passati, concentrati su aspetti organizzativi anziché su strategie di sistema. Sottolinea il ruolo delle cooperative come 'cerniera sociale' nei processi partecipativi. Invoca un cambio di prospettiva dal 'chi fa cosa' al 'come fare insieme', investendo in competenze innovative e capitale umano per una gestione pluralistica del patrimonio culturale.
Key facts
- Giovanna Barni è presidente di CoopCulture e CulTurMedia Lega Coop.
- La cultura è vista come fattore centrale per il nuovo governo.
- Il pilastro europeo della governance partecipata del patrimonio diffuso è alla base dell'Anno Europeo del Patrimonio.
- Il ddl sulla lettura promuove l'intera filiera del libro e la sussidiarietà territoriale.
- Silvia Costa è relatrice del programma Europa Creativa.
- Barni critica gli interventi ministeriali passati per la mancanza di strategie di sistema.
- Le cooperative sono pronte a partecipare ai tavoli di programmazione.
- Si richiede un investimento in competenze innovative e capitale umano.
Entities
Institutions
- CoopCulture
- CulTurMedia Lega Coop
- Commissione reti territoriali e sistemi museali
- Europa Creativa
- Artribune
Locations
- Italia