Cukrarna: la raffineria di zucchero di Lubiana trasformata in centro d'arte contemporanea
A Lubiana, in Slovenia, un edificio di sei piani che un tempo fungeva da raffineria di zucchero è stato riconvertito in Cukrarna, un centro d'arte moderno. La struttura, che vanta 318 finestre, conserva la facciata originale mentre incorpora una struttura in acciaio che ospita quattro aree espositive e un auditorium nel seminterrato. Con oltre 5.500 metri quadrati, Cukrarna è affiliata al Museo e Gallerie di Lubiana e ospita eventi come il festival INDIGO. Costruito nel 1828, fu la prima raffineria della monarchia asburgica. Dopo un incendio nel 1858, l'edificio ebbe molteplici usi finché la città lo acquistò nel 2008. Dopo i lavori di ristrutturazione dal 2018 al 2021, il centro ha aperto con "La meraviglia della memoria", che presenta opere di 15 artisti contemporanei che approfondiscono i temi della memoria e delle narrazioni perdute.
Fatti principali
- Cukrarna è un'ex raffineria di zucchero di sei piani trasformata in centro d'arte contemporanea a Lubiana.
- La facciata dell'edificio ha 318 finestre; forma esterna preservata con struttura interna in acciaio.
- Quattro spazi espositivi e un seminterrato con soffitti di sei metri per un auditorium.
- Oltre 5.500 metri quadrati; fa parte del Museo e Gallerie di Lubiana.
- Ospita mostre, performance, eventi musicali; il festival INDIGO si è recentemente concluso.
- Originariamente costruito nel 1828; prima raffineria di zucchero nella monarchia asburgica entro la metà del XIX secolo.
- Chiuso dopo un incendio nel 1858; in seguito ha ospitato una fabbrica di tabacco, una fabbrica tessile, soldati, lavoratori e residenti.
- Ha ospitato i poeti modernisti sloveni Dragotin Kette, Josip Murn, Ivan Cankar, Oton Župančič.
- Acquisito dalla città di Lubiana nel 2008; ristrutturato 2018-2021 da Scapelab con fondi UE.
- Mostra inaugurale 'La meraviglia della memoria' curata da Alenka Gregorič.
- La mostra presenta 15 artisti: Adrian Paci, Rosa Barba, Sophie Calle, Ernesto Neto, Janet Cardiff, Jimmie Durham, Vadim Fiškin, Teresa Margolles, Lia Perjovschi, Marjetica Potrč, Tobias Putrih, Miha Štrukelj, Aleksandra Vajd & Anetta Mona Chisa, Samson Young.
- La mostra esplora la memoria come esperienza collettiva e individuale.
- Titolo tratto da una lettera di Dragotin Kette a Ivan Cankar sulle lotte degli artisti.
- Collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Lubiana e gallerie europee.
Entità
Artisti
- Adrian Paci
- Rosa Barba
- Sophie Calle
- Ernesto Neto
- Janet Cardiff
- Jimmie Durham
- Vadim Fiškin
- Teresa Margolles
- Lia Perjovschi
- Marjetica Potrč
- Tobias Putrih
- Miha Štrukelj
- Aleksandra Vajd
- Anetta Mona Chisa
- Samson Young
- Dragotin Kette
- Josip Murn
- Ivan Cankar
- Oton Župančič
- Alenka Gregorič
Istituzioni
- Cukrarna
- Museum and Galleries of Ljubljana
- Italian Cultural Institute of Ljubljana
- Scapelab
- Artribune
Luoghi
- Ljubljana
- Slovenia
- Ljubljanica River