Critica dell'enfasi crescente sull'aspetto fisico degli artisti rispetto alla qualità dell'arte nella scena contemporanea
Un commento critico osserva che le scene dell'arte contemporanea danno sempre più priorità all'attrattiva fisica e alle abilità sociali degli artisti rispetto al merito artistico. L'autore nota un cambiamento rispetto a periodi storici come gli anni '50, quando un bell'aspetto poteva ostacolare la ricezione seria di un artista, come nel caso di Niki de Saint Phalle e Salvador Dalí. Oggi, fattori come le pressioni del personal branding sui social media, un culto della giovinezza e probabilmente gli alti costi dell'istruzione artistica che favoriscono individui benestanti e spesso attraenti contribuiscono a questa tendenza. Il pezzo cita un evento in galleria dove un artista emergente affascinante e carismatico ha attirato l'attenzione indipendentemente dalla qualità del suo lavoro. Si ipotizza un futuro in cui l'arte potrebbe biforcarsi in creatori superficiali e orientati alle feste e in artisti sotterranei e talentuosi, riecheggiando "La macchina del tempo" di H.G. Wells e il suggerimento di Marcel Duchamp che gli artisti dovrebbero andare sottoterra. Il testo menziona anche il libro del 2016 di Yuval Noah Harari "Homo Deus", che prevede il declino dell'arte se l'immortalità tecnologica rimuove la spinta a creare opere durature. Si nota che le scuole d'arte sono lente ad adattarsi non offrendo corsi di networking o autopromozione. Il tono generale critica come la visibilità nell'arte dipenda ora spesso dalla bellezza piuttosto che dal talento.
Fatti principali
- L'articolo critica una tendenza per cui l'aspetto e il fascino degli artisti oscurano la qualità artistica nel successo.
- Il contesto storico nota che negli anni '50, l'attrattiva poteva far sembrare gli artisti poco seri, come con Niki de Saint Phalle e Salvador Dalí.
- Il personal branding sui social media e un culto della giovinezza sono citati come fattori che guidano questo cambiamento.
- Viene descritto un evento in galleria dove un artista emergente affascinante era al centro dell'attenzione.
- Il costo dell'istruzione artistica potrebbe favorire individui ricchi e spesso di bell'aspetto.
- Le scuole d'arte mancano di corsi di networking, promozione su Instagram o comportamento.
- Il libro del 2016 di Yuval Noah Harari "Homo Deus" prevede il declino dell'arte se le persone raggiungono l'immortalità.
- Il pezzo cita "La macchina del tempo" (1895) di H.G. Wells e il consiglio di Marcel Duchamp per gli artisti di andare sottoterra.
Entità
Artisti
- Niki de Saint Phalle
- Salvador Dalí
- Matthew Barney
- Marcel Duchamp
Istituzioni
- ArtReview