Critica all'arte pubblica di scarsa qualità per il memoriale di Falcone a Palermo
Il 23 maggio, Palermo ha visto due controversi progetti di arte pubblica in commemorazione di figure antimafia. Lo scultore Salvatore Gottuso ha installato '17 e cinquantotto' in via Cavour, un tableau grafico di macerie, un manichino avvolto in un telo, e parti del corpo e sangue simulati, descritto come orrore gratuito e cattivo gusto. L'opera è stata autorizzata con la presenza di consiglieri comunali all'inaugurazione. Separatamente, un murale di Marisa Polizzi al liceo Ninni Cassarà, parte del progetto S.O.S. Scuola di L'Alveare Cinema in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, è stato criticato come amatoriale e tecnicamente debole. L'articolo sostiene che nessuna delle due opere soddisfa gli standard di qualità per l'arte pubblica, mettendo in discussione la mancanza di supervisione curatoriale e la tendenza a privilegiare la retorica sull'eccellenza nell'arte socialmente impegnata.
Fatti principali
- Salvatore Gottuso ha creato l'installazione '17 e cinquantotto' per il memoriale di Falcone
- Installazione collocata in via Cavour vicino al Teatro Massimo di Palermo
- L'opera includeva macerie, un manichino avvolto in un telo, macchie di sangue e frammenti metallici
- I consiglieri comunali hanno partecipato all'inaugurazione dell'installazione di Gottuso
- Marisa Polizzi ha dipinto un murale al liceo Ninni Cassarà
- Il murale faceva parte del progetto S.O.S. Scuola di L'Alveare Cinema con il Ministero dell'Istruzione
- Entrambe le opere sono state inaugurate intorno al 23 maggio
- L'articolo critica la mancanza di controllo qualità nelle commissioni di arte pubblica
Entità
Artisti
- Salvatore Gottuso
- Marisa Polizzi
- Giovanni Falcone
- Ninni Cassarà
Istituzioni
- L'Alveare Cinema
- Ministero dell'Istruzione
- Accademia di Belle Arti di Palermo
- Teatro Massimo
Luoghi
- Palermo
- Italy
- via Cavour
- Palermo-Capaci