Critica alla 'Mela Reintegrata' di Pistoletto a Milano
Pericle Guaglianone critica aspramente la 'Mela Reintegrata' di Michelangelo Pistoletto, installata giorni fa in Piazza Duca d'Aosta davanti alla Stazione Centrale di Milano. Descrive la scultura come imbarazzante, confrontandola sfavorevolmente con l'installazione 'Wave UFO' di Mariko Mori alla Biennale di Venezia del 2007 e con un logo Apple di cartapesta. Guaglianone sostiene che l'opera è concettualmente povera e visivamente orribile, spingendo gli osservatori a chiudere gli occhi e chiedersi come un tale oggetto sia finito in una grande città come Milano. Usa il pezzo per criticare la 'critica a vita' di cui godono molti artisti affermati, che diventano intoccabili indipendentemente dalla qualità delle loro opere successive. Invita a una critica attiva, tracciando un parallelo con la critica musicale, che non esita a denunciare opere deludenti di band leggendarie. Guaglianone chiede la fine dell'atteggiamento laissez-faire che permette ai 'mostri sacri' di farla franca con arte scadente, auspicando la rapida rimozione di quest'opera 'involontariamente horror'.
Fatti principali
- La 'Mela Reintegrata' di Michelangelo Pistoletto è installata in Piazza Duca d'Aosta a Milano.
- La scultura è criticata come imbarazzante e concettualmente povera.
- Confrontata con 'Wave UFO' di Mariko Mori alla Biennale di Venezia del 2007.
- Guaglianone sostiene la necessità di una critica attiva contro gli artisti affermati.
- Critica della 'critica a vita' nell'arte contemporanea.
- Parallelo con la critica musicale che denuncia opere deludenti.
- L'autore spera nella rimozione della scultura.
- Articolo pubblicato su Artribune.
Entità
Artisti
- Michelangelo Pistoletto
- Mariko Mori
- Pericle Guaglianone
Istituzioni
- Artribune
- Biennale di Venezia
- Stazione Centrale di Milano
Luoghi
- Milan
- Italy
- Piazza Duca d'Aosta
- Roma Termini