Critica della 'Carrion-Art' di Lucy Orta e altri scheletri nell'armadio
Un saggio critico pubblicato su Artpress nel giugno 1997 attacca la pratica di Lucy Orta, in particolare il suo progetto di raccogliere frutta marcia dai mercati, fare marmellata e distribuirla ai senzatetto presso la mensa dei poveri di Saint-Eustache a Parigi. L'autore liquida il lavoro di Orta come privo di merito artistico, mettendo in discussione il 'coefficiente d'arte' come definito da Marcel Duchamp. Il pezzo nota sarcasticamente che Orta spiega il suo interesse per i poveri riferendosi alla professione di assistente sociale della madre, e pone un'ipotetica provocatoria sul fatto che suo padre fosse una guardia di un campo di concentramento. Il saggio è una polemica contro quella che considera arte contemporanea pretenziosa o fuorviante.
Fatti principali
- Lucy Orta ha raccolto frutta marcia dai mercati
- Ha fatto marmellata con la frutta
- Ha distribuito la marmellata ai senzatetto presso la mensa dei poveri di Saint-Eustache a Parigi
- La madre di Orta era un'assistente sociale
- Il saggio fa riferimento al 'coefficiente d'arte' di Marcel Duchamp
- L'articolo è stato pubblicato su Artpress nel giugno 1997
- Il saggio critica il lavoro di Orta come privo di valore artistico
- Il titolo fa riferimento a 'carrion-art' e 'scheletri nell'armadio'
Entità
Artisti
- Lucy Orta
- Marcel Duchamp
Istituzioni
- Artpress
Luoghi
- Paris
- France
- Saint-Eustache
Fonti
- artpress —