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Critica a 'Emily in Paris' come fantasia misogina priva di profondità

opinion-review · 2026-04-20

Una recensione della serie Netflix 'Emily in Paris' (2020) sostiene che offra una prospettiva ristretta e misogina sulle giovani donne, relegando la protagonista a meri stereotipi. Un'americana residente a Parigi, intervistata dalla BBC Scotland, ha identificato diversi problemi, come una scrittura scadente, dialoghi poco ispirati e una rappresentazione edulcorata e xenofoba della città. Emily viene percepita come identificabile solo per un pubblico giovane e bianco, ed è criticata per la sua arroganza e senso di diritto. Il team di produzione viene accusato di privilegiare il guadagno commerciale rispetto a uno sviluppo significativo dei personaggi. La critica fa riferimento al discorso di Hilary Mantel del 2013 su Kate Middleton e al saggio di Tiqqun del 1999 'Materiali preliminari per una teoria della ragazza', sollecitando un'Emily più sfumata e introspettiva nella seconda stagione.

Fatti principali

  • La serie Netflix 'Emily in Paris' è stata pubblicata nel 2020.
  • L'autrice è un'americana residente a Parigi che ha criticato la serie per BBC Scotland.
  • La serie è criticata per caratterizzazioni misogine e scrittura scadente.
  • Emily è ritratta come identificabile solo per spettatori giovani, bianchi e protetti.
  • I produttori sono accusati di dare priorità al successo commerciale rispetto all'integrità artistica.
  • I riferimenti includono la conferenza di Hilary Mantel del 2013 e il pamphlet di Tiqqun del 1999.
  • Il libro di Andrea Long Chu del 2019 'Females' è menzionato nella critica.
  • Una scena nell'episodio 3 mostra Emily che quasi rifiuta il bisogno di essere apprezzata prima di essere convalidata da un personaggio maschile.

Entità

Artisti

  • Moyra Davey
  • Hilary Mantel
  • Andrea Long Chu
  • John Bunyan
  • Carrie Bradshaw
  • Don Draper
  • Kate Middleton
  • Christian

Istituzioni

  • Netflix
  • BBC Scotland
  • London Review of Books
  • Tiqqun

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Scotland
  • Normandy
  • London

Fonti