Critica della Biennale di Venezia 2017 di Christine Macel come 'Brutta ma giusta'
La 57ª Biennale di Venezia, curata da Christine Macel, viene descritta come 'brutta ma giusta' in un editoriale di Marco Enrico Giacomelli e Massimiliano Tonelli su Artribune. Gli autori criticano la mostra per la mancanza di estro curatoriale, grandi nomi e opere d'impatto, notando che la selezione di Macel di artisti dimenticati spesso non impressiona, con eccezioni come Kiki Smith e Philippe Parreno che danno risultati poco entusiasmanti. Tuttavia, sostengono che il vero significato della Biennale risiede nella sua struttura intellettuale e nel posizionamento politico, orchestrato dal presidente Paolo Baratta. Baratta ha scelto Macel per allontanarsi dalla direzione socialmente impegnata e orientata ai problemi delle edizioni recenti (2011 di Bice Curiger, 2013 di Massimiliano Gioni, 2015 di Okwui Enwezor) e tornare a un approccio di arte per l'arte, enfatizzando le pratiche degli artisti e la capacità emotiva rispetto al commento sociale diretto. Questa mossa, descritta come un 'posizionamento' strategico, rivendica il ruolo istituzionale della Biennale e la differenzia da altre mega-mostre come documenta 14 ad Atene, che gli autori considerano forzata e inadeguata. Mentre la griglia curatoriale viene lodata per la sua chiarezza e il cambiamento politico, il contenuto al suo interno – opere e artisti – è ritenuto carente in termini di qualità. L'editoriale conclude che la strada per l'edizione 2019 è stata ben tracciata e altri potrebbero seguire l'esempio di Venezia.
Fatti principali
- 57ª Biennale di Venezia curata da Christine Macel.
- Editoriale di Marco Enrico Giacomelli e Massimiliano Tonelli su Artribune.
- Mostra descritta come 'brutta ma giusta'.
- Criticata per mancanza di estro curatoriale, grandi nomi e opere d'impatto.
- La selezione di Macel di artisti dimenticati per lo più fallisce, con eccezioni come Kiki Smith e Philippe Parreno.
- Il presidente Paolo Baratta ha scelto Macel per passare da temi socialmente impegnati a un approccio di arte per l'arte.
- Edizioni precedenti: 2011 di Bice Curiger, 2013 di Massimiliano Gioni, 2015 di Okwui Enwezor.
- Posizionamento differenzia la Biennale da documenta 14 ad Atene.
- Griglia curatoriale lodata per chiarezza e cambiamento politico, ma contenuto carente in qualità.
- Strada per l'edizione 2019 considerata ben tracciata.
Entità
Artisti
- Christine Macel
- Kiki Smith
- Philippe Parreno
- Okwui Enwezor
- Massimiliano Gioni
- Bice Curiger
- Marco Enrico Giacomelli
- Massimiliano Tonelli
Istituzioni
- La Biennale di Venezia
- Artribune
- Centre Pompidou
- documenta
Luoghi
- Venice
- Italy
- Athens
- Greece