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Critica della Biennale di Venezia 2017 di Christine Macel come 'Brutta ma giusta'

opinion-review · 2026-05-05

La 57ª Biennale di Venezia, curata da Christine Macel, viene descritta come 'brutta ma giusta' in un editoriale di Marco Enrico Giacomelli e Massimiliano Tonelli su Artribune. Gli autori criticano la mostra per la mancanza di estro curatoriale, grandi nomi e opere d'impatto, notando che la selezione di Macel di artisti dimenticati spesso non impressiona, con eccezioni come Kiki Smith e Philippe Parreno che danno risultati poco entusiasmanti. Tuttavia, sostengono che il vero significato della Biennale risiede nella sua struttura intellettuale e nel posizionamento politico, orchestrato dal presidente Paolo Baratta. Baratta ha scelto Macel per allontanarsi dalla direzione socialmente impegnata e orientata ai problemi delle edizioni recenti (2011 di Bice Curiger, 2013 di Massimiliano Gioni, 2015 di Okwui Enwezor) e tornare a un approccio di arte per l'arte, enfatizzando le pratiche degli artisti e la capacità emotiva rispetto al commento sociale diretto. Questa mossa, descritta come un 'posizionamento' strategico, rivendica il ruolo istituzionale della Biennale e la differenzia da altre mega-mostre come documenta 14 ad Atene, che gli autori considerano forzata e inadeguata. Mentre la griglia curatoriale viene lodata per la sua chiarezza e il cambiamento politico, il contenuto al suo interno – opere e artisti – è ritenuto carente in termini di qualità. L'editoriale conclude che la strada per l'edizione 2019 è stata ben tracciata e altri potrebbero seguire l'esempio di Venezia.

Fatti principali

  • 57ª Biennale di Venezia curata da Christine Macel.
  • Editoriale di Marco Enrico Giacomelli e Massimiliano Tonelli su Artribune.
  • Mostra descritta come 'brutta ma giusta'.
  • Criticata per mancanza di estro curatoriale, grandi nomi e opere d'impatto.
  • La selezione di Macel di artisti dimenticati per lo più fallisce, con eccezioni come Kiki Smith e Philippe Parreno.
  • Il presidente Paolo Baratta ha scelto Macel per passare da temi socialmente impegnati a un approccio di arte per l'arte.
  • Edizioni precedenti: 2011 di Bice Curiger, 2013 di Massimiliano Gioni, 2015 di Okwui Enwezor.
  • Posizionamento differenzia la Biennale da documenta 14 ad Atene.
  • Griglia curatoriale lodata per chiarezza e cambiamento politico, ma contenuto carente in qualità.
  • Strada per l'edizione 2019 considerata ben tracciata.

Entità

Artisti

  • Christine Macel
  • Kiki Smith
  • Philippe Parreno
  • Okwui Enwezor
  • Massimiliano Gioni
  • Bice Curiger
  • Marco Enrico Giacomelli
  • Massimiliano Tonelli

Istituzioni

  • La Biennale di Venezia
  • Artribune
  • Centre Pompidou
  • documenta

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Athens
  • Greece

Fonti