Recensione critica di 'La vita a pezzi' di Zygmunt Bauman
La recensione di Mark Alizart su artpress (marzo 2004) critica aspramente il libro di Zygmunt Bauman 'La vita a pezzi' (Éditions Le Rouergue/Chambon). Bauman, sociologo polacco nato nel 1925, professore emerito a Leeds e Tel Aviv, tenta di descrivere l''esperienza contemporanea' ma offre una serie di banalità, secondo Alizart. Il recensore respinge le affermazioni di Bauman sulla mancanza di impiego a vita, un mondo meno solido, la cultura come 'casinò cosmico' (citando Georges Steiner) e il cambiamento caleidoscopico delle classifiche dei bestseller. Alizart sostiene che Bauman vede la postmodernità solo negativamente, come un fallimento del modernismo, riecheggiando la 'dialettica dell'Illuminismo' della Scuola di Francoforte già presente in 'Modernità e Olocausto' di Bauman (2002). La recensione conclude che Bauman non offre nulla di nuovo e che i lettori preferirebbero sentire coloro che partecipano effettivamente all'esperienza contemporanea.
Fatti principali
- Il libro di Zygmunt Bauman 'La vita a pezzi' è recensito da Mark Alizart su artpress.
- Il libro è pubblicato da Éditions Le Rouergue/Chambon.
- Bauman è un sociologo polacco nato nel 1925, professore emerito a Leeds e Tel Aviv.
- Alizart definisce il libro una 'serie di banalità'.
- Bauman cita la frase 'casinò cosmico' di Georges Steiner.
- Alizart accusa Bauman di vedere la postmodernità solo negativamente.
- Viene menzionata l'opera precedente di Bauman 'Modernità e Olocausto' (2002).
- La recensione è stata pubblicata nel marzo 2004.
Entità
Artisti
- Zygmunt Bauman
- Mark Alizart
- Georges Steiner
Istituzioni
- Éditions Le Rouergue/Chambon
- Leeds University
- Tel Aviv University
- artpress
- Éditions de la Fabrique
Luoghi
- Poland
- Leeds
- Tel Aviv
Fonti
- artpress —