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Storia critica dell'arte della fibra esamina la Biennale di Losanna e le esclusioni degli artisti arabi e africani

publication · 2026-04-19

L'articolo del 2016 di Jessica Gerschultz propone una storia critica dell'arte della fibra del XX secolo, mettendo in discussione il formalismo estetico della Biennale di Losanna negli anni '60 e '70. Critica le istituzioni euro-americane per aver escluso gli artisti tessili arabi e africani, sostenendo che tali omissioni oscurano le incongruenze più profonde dell'arazzo relative alle questioni irrisolte del modernismo. Il testo confronta le artiste Magdalena Abakanowicz, Jagoda Buic e Safia Farhat per rivalutare le reti del Nuovo Arazzo, i suoi miti e i sistemi di sostegno statale. La loro circolazione suggerisce nuove vie per recuperare la storia dell'arte della fibra e riflettere più ampiamente sul modernismo. L'articolo è disponibile tramite MIT Press con accesso solo su abbonamento.

Fatti principali

  • Articolo pubblicato il 02/05/2016 da Jessica Gerschultz
  • Critica il formalismo estetico alla Biennale di Losanna negli anni '60 e '70
  • Evidenzia l'esclusione degli artisti della fibra arabi e africani da parte delle istituzioni euro-americane
  • Esamina questioni moderniste irrisolte come l'identità artistica e il mecenatismo statale
  • Confronta le artiste Magdalena Abakanowicz, Jagoda Buic e Safia Farhat
  • Discute le reti del Nuovo Arazzo e i sistemi di sostegno istituzionale
  • Disponibile tramite MIT Press con accesso solo su abbonamento
  • URL della fonte: https://artmargins.com/mutable-form-and-materiality-toward-a-critical-history-of-new-tapestry-networks

Entità

Artisti

  • Jessica Gerschultz
  • Magdalena Abakanowicz
  • Jagoda Buic
  • Safia Farhat

Istituzioni

  • ARTMargins Online
  • MIT Press
  • Lausanne Biennale

Luoghi

  • Lausanne
  • Switzerland

Fonti