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Il Paesaggio Conteso dell'Arte Critica in Ungheria: Premi, Dibattiti e l'Eredità dell'Avanguardia

opinion-review · 2026-04-19

In Ungheria, l'arte critica naviga in un ambiente complesso influenzato da varie eredità e sistemi di premi. L'approccio greenberghiano subì una repressione a Budapest negli anni '80, mentre dal 2011 la critica dello spettacolo di Guy Debord ha ispirato una nuova generazione. Il Premio AVIVA, lanciato nel 2009 con un valore di cinque milioni di fiorini (circa 15.000 euro), è diventato fondamentale per gli artisti sotto i quarant'anni. Miklós Mécs ha ottenuto riconoscimenti per la sua opera 'Achille e la Tartaruga', realizzata utilizzando banconote del Premio Prima Primissima del 2007. Altri artisti di spicco includono Tibor Horváth e Miklós Erhardt. La mostra del Premio AVIVA 2009 al Műcsarnok/Kunsthalle ha presentato una varietà di opere, con Little Warsaw che si è aggiudicata il premio, sebbene i contributi di Uglár e Kaszás fossero considerati più sorprendenti.

Fatti principali

  • Il Premio AVIVA, fondato nel 2009 dalla compagnia assicurativa AVIVA con il Műcsarnok/Kunsthalle, offre il premio in denaro più consistente della scena artistica ungherese per artisti sotto i quarant'anni.
  • Miklós Mécs ha creato 'Achille e la Tartaruga' utilizzando banconote da 50 euro ricevute con il Premio Prima Primissima del 2007, tagliandole e realizzando un flipbook.
  • Il Premio AICA viene assegnato dall'Associazione Ungherese dei Critici d'Arte dal 2008.
  • La mostra 'O2' di Tibor Horváth del 2009 alla Liget Gallery presentava un'installazione di zollette di zucchero che citava la critica Emese Süvecz.
  • Little Warsaw ha vinto il primo Premio AVIVA nel 2009, una previsione fatta su un blog di scommesse da Tibor Horváth.
  • István Csákány ha esposto 'Il Lavoratore di Domani' alla mostra del Premio AVIVA 2009 al Műcsarnok/Kunsthalle di Budapest.
  • Miklós Erdély e Ákos Birkás hanno simbolicamente sepolto l'avanguardia nei primi anni '80 in Ungheria.
  • Il blog Tranzit (tranzit.blog.hu) contribuisce a diffondere le teorie di Jacques Rancière e Irit Rogoff nella scena critica ungherese.

Entità

Artisti

  • Sándor Hornyik
  • Miklós Erdély
  • Ákos Birkás
  • Miklós Mécs
  • Judit Fisher
  • Tamás St. Auby
  • Tamás Szentjóby
  • Tibor Horváth
  • Sándor Bodó
  • Csaba Uglár
  • Miklós Erhardt
  • Dominic Hislop
  • István Csákány
  • Tamás Kaszás
  • Emese Benczúr
  • Ádám Kokesch
  • Ferenc Gróf
  • Jean-Baptiste Naudy
  • Yakov Chernikov
  • Joseph Beuys
  • Guy Debord
  • Clement Greenberg
  • Paul Mann
  • Jacques Rancière
  • Irit Rogoff
  • Hajnalka Somogyi
  • Nikolett Erőss
  • Emese Süvecz
  • Sándor Demján
  • Hakim Bey
  • Friedrich Kittler

Istituzioni

  • ARTMargins Online
  • Indiana University Press
  • Liget Gallery
  • Trafó Gallery
  • Műcsarnok/Kunsthalle
  • AVIVA
  • Hungarian Association of Art Critics
  • Tranzit
  • Association of Mouth and Brain Painting Artists (SZ.A.F.)
  • Studio of the Young Artists' Association
  • Société Réaliste
  • Irokéz Collection
  • Eötvös Loránd University
  • Research Institute for Art History of the Hungarian Academy of Sciences
  • 11th Istanbul Biennial
  • WHW

Luoghi

  • Budapest
  • Hungary
  • Bloomington
  • Paris
  • Istanbul
  • Turkey
  • Carpathian Basin
  • Ukraine

Fonti