La fotografia di Cristina García Rodero: toccare il corpo femminile tra sacro e profano
Fabio Petrelli analizza la fotografia di Cristina García Rodero attraverso la doppia rappresentazione della donna come Vergine-Madre-Creatrice e femme fatale, esplorando i temi della morte, dell'erotismo e del tabù del tatto. Lo sguardo antropologico di Rodero esamina le tradizioni rurali e le feste erotiche, collegando sacro e profano. Il saggio fa riferimento a 'Morte e pianto rituale' (1958) di Ernesto De Martino e al concetto di 'cultura della povertà' di Oscar Lewis. Si discute il divieto di toccare i corpi nudi nella società occidentale, sospeso nei rituali che coinvolgono i cadaveri, citando 'Antropologia della morte e del lutto' (1995) di Alfonso Maria Di Nola. Le fotografie in bianco e nero di Rodero raffigurano donne come martiri e vestali della lussuria, riecheggiando 'Le cattive madri' di Giovanni Segantini. L'articolo appare su Artribune.
Fatti principali
- Cristina García Rodero è nata a Puertollano nel 1949.
- La sua serie 'España Oculta' è stata pubblicata nel 1989.
- 'Morte e pianto rituale' di Ernesto De Martino è stato pubblicato nel 1958.
- Oscar Lewis ha introdotto il concetto di 'cultura della povertà' nel 1966.
- 'Inibizione, sintomo e angoscia' di Freud è stato pubblicato nel 1926.
- 'Antropologia della morte e del lutto' di Alfonso Maria Di Nola è stato pubblicato nel 1995.
- L'articolo fa riferimento a una fotografia intitolata 'Venere, Germania, 2005'.
- Viene menzionato 'Le cattive madri' di Giovanni Segantini.
Entità
Artisti
- Cristina García Rodero
- Giovanni Segantini
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Puertollano
- Spain
- Germania
- Germany