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Cristina Baldacci: 'Archivi impossibili' esplora arte e archivi

publication · 2026-05-05

Il libro di Cristina Baldacci 'Archivi impossibili' (Johan & Levi, 2016) esamina il rapporto tra arte contemporanea e pratiche archivistiche. Baldacci sostiene che l'archiviazione oscilla tra classificazione metodologica e applicazione pratica, con artisti che spesso sovvertono i sistemi tradizionali per creare 'anarchivi'. Il libro analizza artisti come Hans Haacke, Marcel Broodthaers, Hanne Darboven e Gerhard Richter come 'artisti-archivisti'. Baldacci discute la dimensione politica degli archivi, citando Foucault e Derrida, ed esplora come gli archivi si relazionano con la dematerializzazione, il corpo come archivio, gli archivi biologici del DNA e la collezione ossessiva. L'intervista è stata condotta da Davide Dal Sasso.

Fatti principali

  • Cristina Baldacci è l'autrice di 'Archivi impossibili' (Johan & Levi, 2016).
  • Il libro esplora l'archiviazione come metodologia e pratica nell'arte contemporanea.
  • Artisti come Hans Haacke, Marcel Broodthaers, Hanne Darboven e Gerhard Richter sono analizzati come 'artisti-archivisti'.
  • Baldacci cita Foucault e Derrida sulla natura politica degli archivi.
  • L'intervista è stata condotta da Davide Dal Sasso.
  • Il libro discute il corpo come archivio e gli archivi biologici del DNA.
  • Baldacci usa il termine 'anarchivi' per descrivere i modelli archivistici sovversivi degli artisti.
  • Il titolo 'Archivi impossibili' riflette i confini aperti e instabili dell'arte archivistica.

Entità

Artisti

  • Cristina Baldacci
  • Hans Haacke
  • Marcel Broodthaers
  • Hanne Darboven
  • Gerhard Richter
  • Davide Dal Sasso
  • Virgilio Sieni
  • Rene Gabri
  • Ayreen Anastas
  • Yervant Gianikian
  • Angela Ricci Lucchi
  • Dieter Roth

Istituzioni

  • Johan & Levi
  • Fondazione Prada
  • Pirelli HangarBicocca
  • Artribune
  • Scuola IMT Alti Studi Lucca

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti