Craig Burnett analizza 'The Studio' di Philip Guston in una nuova pubblicazione Afterall
Afterall ha pubblicato 'Philip Guston: The Studio', un libro di Craig Burnett che analizza il dipinto del 1969 di Guston raffigurante un membro del Ku Klux Klan intento a dipingere un autoritratto. L'opera segna la transizione di Guston dall'espressionismo astratto al tardo stile figurativo. Burnett esplora il rapporto del dipinto con la storia e i limiti della pittura, il suo 'gioco del sé' esistenziale e la 'disperazione kierkegaardiana', nonché l'influenza compositiva di artisti come Piero della Francesca. Il libro evidenzia la colonna centrale di fumo come espediente compositivo e fantasma dell'astrazione.
Fatti principali
- 'The Studio' (1969) di Philip Guston raffigura un membro del KKK che dipinge un autoritratto.
- Il dipinto è fondamentale nella transizione di Guston dall'espressionismo astratto al tardo stile figurativo.
- Craig Burnett è l'autore del libro 'Philip Guston: The Studio' pubblicato da Afterall.
- Burnett esamina l'impegno di Guston con la storia e i limiti della pittura nel suo ultimo decennio.
- Il dipinto segna un allontanamento dall'astrazione modernista incentrata sul medium.
- Burnett fa riferimento alla disperazione kierkegaardiana e all'influenza di Piero della Francesca.
- La colonna di fumo nel dipinto è descritta come un 'passaggio di suprema poesia'.
- Il libro è disponibile tramite MIT Press e visualizzabile in anteprima su Google Books.
Entità
Artisti
- Philip Guston
- Craig Burnett
- Piero della Francesca
Istituzioni
- Afterall
- MIT Press
Fonti
- Afterall —