Il costume come dispositivo critico nella stagione finale de 'La legge di Lidia Poët' di Netflix
Il 15 aprile 2026, Netflix ha presentato la terza e ultima stagione della sua serie storica 'La legge di Lidia Poët'. Ambientata nella Torino degli anni 1880, la serie segue il percorso di Lidia Poët, la prima avvocata italiana, interpretata da Matilda De Angelis, che si muove nel mondo legale in modo informale dopo essere stata esclusa dall'ordine a causa del suo genere. Il costumista Stefano Ciammitti introduce una tensione visiva attraverso elementi anacronistici, incorporando motivi di insetti che rappresentano la ribellione. Le sue creazioni fondono forme ibride ispirate alla natura con elementi dell'estetica ottocentesca. La serie esplora il contesto storico intrecciando indagini poliziesche e critica sociale, con i suoi costumi minuziosamente progettati che fungono da strumenti narrativi essenziali, guadagnando riconoscimenti internazionali per l'attenzione alla fotografia e alla scenografia.
Fatti principali
- La terza e ultima stagione è stata presentata su Netflix il 15 aprile 2026
- La serie segue la prima avvocata italiana Lidia Poët nella Torino degli anni 1880
- Il costumista Stefano Ciammitti evita di replicare la perfezione ottocentesca
- I motivi ricorrenti di insetti nei costumi simboleggiano ribellione e anticonformismo
- Matilda De Angelis interpreta la protagonista Lidia Poët
- I costumi incorporano gioielli disegnati a mano e costruzioni architettoniche di cappelli
- Il design trae ispirazione dalla letteratura gotica e dalle ossessioni naturalistiche
- L'approccio visivo crea distanza storica piuttosto che riconoscimento del periodo
Entità
Artisti
- Stefano Ciammitti
- Matilda De Angelis
- Lidia Poët
- Enrico Poët
- Margherita Bordino
- Eduardo Scarpetta
- Gianmarco Saurino
- Lucia Iuorio
- Camilla Cattabriga
Istituzioni
- Netflix
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy