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Il settore cosmetico potrebbe potenziare le industrie culturali e creative italiane

opinion-review · 2026-04-26

Stefano Monti sostiene che l'industria cosmetica dovrebbe essere inclusa nel cluster delle Industrie Culturali e Creative (ICC) italiane. Attualmente esclusa nonostante i suoi profondi legami con moda, cinema e arte, la cosmetica ha generato 16,5 miliardi di euro di fatturato nel 2024, oltre la metà delle quali dalle esportazioni. Monti evidenzia i collegamenti storici e contemporanei tra cosmetica e arte, dalla Madame de Pompadour di Boucher alla Marilyn Monroe di Warhol e ai clown di Cindy Sherman. Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, chiede un patto strategico per semplificare le normative e ridurre i costi energetici. Includere la cosmetica potrebbe aumentare significativamente il fatturato totale delle ICC, potenziare le esportazioni, favorire una cooperazione strutturata tra le filiere, attrarre capitali e migliorare le opportunità di occupazione e formazione. Monti è partner di Monti&Taft, specializzata in consulenza gestionale ed economica.

Fatti principali

  • Il settore cosmetico in Italia ha raggiunto 16,5 miliardi di euro di fatturato nel 2024.
  • Più della metà del fatturato della cosmetica proviene dalle esportazioni.
  • Benedetto Lavino è presidente di Cosmetica Italia.
  • Lavino chiede un patto strategico per semplificare le normative e ridurre i costi energetici.
  • La cosmetica è attualmente esclusa dal cluster ICC.
  • Monti cita collegamenti artistici storici: Madame de Pompadour di Boucher, Marilyn Monroe di Warhol, i clown di Cindy Sherman.
  • Includere la cosmetica potrebbe aumentare il fatturato totale delle ICC e le esportazioni.
  • Stefano Monti è partner di Monti&Taft.

Entità

Artisti

  • Cindy Sherman
  • Matthew Barney
  • Andy Warhol
  • François Boucher
  • Tamara de Lempicka

Istituzioni

  • Cosmetica Italia
  • Monti&Taft
  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti