Il settore cosmetico potrebbe potenziare le industrie culturali e creative italiane
Stefano Monti sostiene che l'industria cosmetica dovrebbe essere inclusa nel cluster delle Industrie Culturali e Creative (ICC) italiane. Attualmente esclusa nonostante i suoi profondi legami con moda, cinema e arte, la cosmetica ha generato 16,5 miliardi di euro di fatturato nel 2024, oltre la metà delle quali dalle esportazioni. Monti evidenzia i collegamenti storici e contemporanei tra cosmetica e arte, dalla Madame de Pompadour di Boucher alla Marilyn Monroe di Warhol e ai clown di Cindy Sherman. Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, chiede un patto strategico per semplificare le normative e ridurre i costi energetici. Includere la cosmetica potrebbe aumentare significativamente il fatturato totale delle ICC, potenziare le esportazioni, favorire una cooperazione strutturata tra le filiere, attrarre capitali e migliorare le opportunità di occupazione e formazione. Monti è partner di Monti&Taft, specializzata in consulenza gestionale ed economica.
Fatti principali
- Il settore cosmetico in Italia ha raggiunto 16,5 miliardi di euro di fatturato nel 2024.
- Più della metà del fatturato della cosmetica proviene dalle esportazioni.
- Benedetto Lavino è presidente di Cosmetica Italia.
- Lavino chiede un patto strategico per semplificare le normative e ridurre i costi energetici.
- La cosmetica è attualmente esclusa dal cluster ICC.
- Monti cita collegamenti artistici storici: Madame de Pompadour di Boucher, Marilyn Monroe di Warhol, i clown di Cindy Sherman.
- Includere la cosmetica potrebbe aumentare il fatturato totale delle ICC e le esportazioni.
- Stefano Monti è partner di Monti&Taft.
Entità
Artisti
- Cindy Sherman
- Matthew Barney
- Andy Warhol
- François Boucher
- Tamara de Lempicka
Istituzioni
- Cosmetica Italia
- Monti&Taft
- Artribune
Luoghi
- Italy