Dimostrazioni Corrette Possono Ridurre l'Accuratezza dell'Apprendimento Contestuale
Un nuovo preprint su arXiv (2605.26350) rivela un fenomeno controintuitivo nell'apprendimento in-context (ICL): dimostrazioni corrette non garantiscono utilità e alcune possono persino ridurre l'accuratezza. Gli autori introducono perturbazioni che preservano il compito, in cui solo l'input dell'esempio cambia rimanendo comunque un'istanza corretta dello stesso compito. Ciò include perturbazioni che aggiornano le etichette (la semantica rilevante per il compito cambia, i target vengono ricalcolati) e perturbazioni che preservano il target (il target originale rimane valido). Formalizzano la modalità di fallimento come spostamento dell'evidenza contestuale, in cui le perturbazioni alterano la miscela effettiva di evidenza utilizzata dal modello. Lo studio sfida l'intuizione comune che esempi corretti aiutino sempre l'ICL.
Fatti principali
- Dimostrazioni corrette possono ridurre l'accuratezza dell'ICL.
- Le perturbazioni che preservano il compito cambiano solo l'input dell'esempio.
- Gli esempi perturbati rimangono istanze corrette dello stesso compito.
- Le perturbazioni che aggiornano le etichette cambiano la semantica rilevante per il compito e ricalcolano i target.
- Le perturbazioni che preservano il target mantengono valido il target originale.
- La modalità di fallimento è chiamata spostamento dell'evidenza contestuale.
- L'articolo è su arXiv con ID 2605.26350.
- Il fenomeno sfida l'intuizione comune sull'ICL.
Entità
Istituzioni
- arXiv