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La pronipote di Corrado Cagli nega che l'artista fosse fascista

opinion-review · 2026-04-27

Valery Decola, pronipote dell'artista italiano Corrado Cagli (Ancona, 1910 – Roma, 1976), ha pubblicamente smentito le affermazioni secondo cui il suo prozio fosse fascista. La replica arriva in risposta a un articolo di dicembre 2023 su Artribune che recensiva la mostra di Cagli al Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York, aperta fino al 27 gennaio 2024. L'articolo, intitolato "La mostra newyorkese di Corrado Cagli, artista ebreo che fu fascista", riassumeva l'interpretazione storica del curatore Raffaele Bedarida. Decola sostiene che Cagli non fosse fascista e che nessuna fonte storica supporti tale affermazione. Spiega che la sua famiglia era composta da ebrei laici con fiorenti attività intellettuali e artistiche, ma senza alcun legame con la propaganda politica dell'epoca. Quando Mussolini salì al potere, Cagli era già un artista affermato e ricevette commissioni per realizzare opere di grande formato per le principali città italiane. Decola afferma che il desiderio di Cagli era continuare a vivere e lavorare nella sua amata patria e creare un'eredità culturale duratura, senza sostenere intenzionalmente politiche o ideologie fasciste. Sostiene che alcune sue opere controculturali, interpretabili come arte di protesta, attirarono critiche e portarono al suo esilio. Decola chiede una rappresentazione accurata della vita e dell'opera di Cagli, sottolineando che la sua eredità artistica non deve essere confusa con un coinvolgimento fascista.

Fatti principali

  • Valery Decola è la pronipote di Corrado Cagli.
  • Cagli nacque ad Ancona nel 1910 e morì a Roma nel 1976.
  • La mostra al CIMA di New York è stata recensita da Artribune nel dicembre 2023.
  • La mostra è rimasta aperta fino al 27 gennaio 2024.
  • Il curatore Raffaele Bedarida ha interpretato Cagli come fascista.
  • Decola afferma che Cagli non era fascista e che nessuna fonte supporta tale affermazione.
  • La famiglia di Cagli era composta da ebrei laici senza legami con la propaganda fascista.
  • Cagli ricevette commissioni per opere di grande formato per città italiane sotto Mussolini.
  • Alcune opere di Cagli erano controculturali e portarono a critiche e all'esilio.
  • Decola chiede una correzione per affermare che Cagli non ha mai sostenuto il fascismo.

Entità

Artisti

  • Corrado Cagli

Istituzioni

  • Artribune
  • Center for Italian Modern Art (CIMA)

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Ancona
  • Italy
  • Rome

Fonti