Corpi senza confini: Isabel Cuesta Camacho porta la migrazione in scena al DOM
Isabel Cuesta Camacho, una coreografa colombiana, ha presentato una nuova opera di danza contemporanea al DOM di Bologna. L'opera include quattro pezzi e affronta temi come l'emergenza migratoria, l'identità e l'amore. Questo progetto è stato realizzato con danzatori professionisti, tra cui Madoul Jadama, un richiedente asilo dal Gambia, e Fabrizio Molducci, un attore. Altri partecipanti sono stati Serena Fossanova, Marina Quassia, Simone Salvaggio e Solène Wagen. Marco Gigliotti ha curato il lighting design, mentre Luca Gullì ha realizzato i fumetti in scena. Cuesta Camacho esplora il movimento come un modo per riflettere su stati di coscienza, collegandosi con la realtà del quartiere Pilastro. Il suo libro 'Il corpo che compone' (2014) ha vinto un premio di ricerca in danza nel 2013.
Key facts
- Isabel Cuesta Camacho ha presentato uno spettacolo di danza contemporanea al DOM di Bologna.
- Lo spettacolo è composto da quattro opere sui temi di migrazione, identità e amore.
- Hanno partecipato Madoul Jadama (richiedente asilo del Gambia) e Fabrizio Molducci (attore professionista).
- Le danzatrici coinvolte sono Serena Fossanova, Marina Quassia, Simone Salvaggio e Solène Wagen.
- Il disegno luci è di Marco Gigliotti, i fumetti in scena di Luca Gullì.
- La ricerca di Cuesta Camacho si concentra sul corpo 'politico' e le dinamiche di potere.
- Il libro 'Il corpo che compone' (2014) ha vinto il premio di ricerca in danza della Secretaria de Cultura de Bogotá nel 2013.
- Lo spettacolo è stato sviluppato in relazione al contesto del quartiere Pilastro.
Entities
Artists
- Isabel Cuesta Camacho
- Madoul Jadama
- Fabrizio Molducci
- Serena Fossanova
- Marina Quassia
- Simone Salvaggio
- Solène Wagen
- Marco Gigliotti
- Luca Gullì
Institutions
- DOM
- Secretaria de Cultura de Bogotá
- Artribune
Locations
- Bologna
- Italia
- Gambia
- Bogotá
- Colombia
- Pilastro