COP26, moda e sostenibilità: la sfilata carbon-neutral di Gucci e le contraddizioni del settore
L'industria della moda è sotto esame alla COP26 di Glasgow, dove Marie-Claire Daveu, responsabile della sostenibilità di Kering, ha chiesto un rinnovato impegno per la riduzione delle emissioni e il ripristino dei sistemi naturali. Alessandro Michele di Gucci ha presentato una sfilata di 115 look ispirata a Hollywood sul Hollywood Boulevard di Los Angeles, trasmessa in streaming a 3 milioni di spettatori, con modelle multigenere e accessori sontuosi. L'evento è stato certificato ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, carbon neutral dal 2018, con emissioni compensate tramite il progetto Kariba REDD+ in Zimbabwe. Gucci ha collaborato con EcoSet per la donazione di materiali e le eccedenze alimentari. Il settore della moda è responsabile dell'8-10% delle emissioni globali di gas serra. Un nuovo rapporto di Oxfam e Stockholm Environment Institute mostra che per raggiungere gli obiettivi della COP26, ogni persona deve dimezzare le emissioni entro il 2030, ma l'1% più ricco (80 milioni di persone) emette 30 volte l'obiettivo, e il successivo 10% emette 9 volte. Il settore si sta muovendo verso la sostenibilità, con ruoli come ingegneri della sostenibilità che emergono, e la sostenibilità vista come un'opportunità creativa. Le scuole di moda italiane (Politecnico di Milano, IED Como) offrono ora master incentrati sulla sostenibilità. Nonostante i progressi, persistono collezioni sovradimensionate e produzione insostenibile. L'articolo include una replica di Gucci che dettaglia le loro certificazioni e pratiche di sostenibilità, e una controreplica di Aldo Premoli che nota che la carbon neutrality è ormai standard per tali eventi.
Fatti principali
- Marie-Claire Daveu, responsabile della sostenibilità di Kering, ha rilasciato una dichiarazione alla COP26 chiedendo l'impegno del settore per la riduzione delle emissioni e il ripristino dei sistemi naturali.
- Alessandro Michele di Gucci ha presentato una sfilata di 115 look sul Hollywood Boulevard di Los Angeles, trasmessa in streaming a 3 milioni di spettatori.
- La sfilata Gucci Love Parade è stata certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi.
- Gucci è carbon neutral dal 2018 e compensa le emissioni tramite il progetto Kariba REDD+ in Zimbabwe.
- Gucci ha collaborato con EcoSet per donare materiali e cibo in eccedenza alle comunità locali dopo la sfilata.
- L'industria della moda è responsabile dell'8-10% delle emissioni globali di gas serra.
- Un rapporto di Oxfam e Stockholm Environment Institute afferma che per raggiungere gli obiettivi della COP26, ogni persona deve dimezzare le emissioni entro il 2030.
- L'1% più ricco (80 milioni di persone) emette 30 volte l'obiettivo, e il successivo 10% emette 9 volte.
- Scuole di moda italiane come il Politecnico di Milano e IED Como offrono ora master incentrati sulla sostenibilità.
Entità
Artisti
- Alessandro Michele
- Aldo Premoli
Istituzioni
- Kering
- Gucci
- Oxfam
- Stockholm Environment Institute (SEI)
- Bureau Veritas
- EcoSet
- ReteClima
- Politecnico di Milano
- IED Como
- Artribune
Luoghi
- Glasgow
- Los Angeles
- Hollywood Boulevard
- Zimbabwe
- Italy
- Como
- Milan