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COP26, moda e sostenibilità: la sfilata carbon-neutral di Gucci e le contraddizioni del settore

other · 2026-04-27

L'industria della moda è sotto esame alla COP26 di Glasgow, dove Marie-Claire Daveu, responsabile della sostenibilità di Kering, ha chiesto un rinnovato impegno per la riduzione delle emissioni e il ripristino dei sistemi naturali. Alessandro Michele di Gucci ha presentato una sfilata di 115 look ispirata a Hollywood sul Hollywood Boulevard di Los Angeles, trasmessa in streaming a 3 milioni di spettatori, con modelle multigenere e accessori sontuosi. L'evento è stato certificato ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, carbon neutral dal 2018, con emissioni compensate tramite il progetto Kariba REDD+ in Zimbabwe. Gucci ha collaborato con EcoSet per la donazione di materiali e le eccedenze alimentari. Il settore della moda è responsabile dell'8-10% delle emissioni globali di gas serra. Un nuovo rapporto di Oxfam e Stockholm Environment Institute mostra che per raggiungere gli obiettivi della COP26, ogni persona deve dimezzare le emissioni entro il 2030, ma l'1% più ricco (80 milioni di persone) emette 30 volte l'obiettivo, e il successivo 10% emette 9 volte. Il settore si sta muovendo verso la sostenibilità, con ruoli come ingegneri della sostenibilità che emergono, e la sostenibilità vista come un'opportunità creativa. Le scuole di moda italiane (Politecnico di Milano, IED Como) offrono ora master incentrati sulla sostenibilità. Nonostante i progressi, persistono collezioni sovradimensionate e produzione insostenibile. L'articolo include una replica di Gucci che dettaglia le loro certificazioni e pratiche di sostenibilità, e una controreplica di Aldo Premoli che nota che la carbon neutrality è ormai standard per tali eventi.

Fatti principali

  • Marie-Claire Daveu, responsabile della sostenibilità di Kering, ha rilasciato una dichiarazione alla COP26 chiedendo l'impegno del settore per la riduzione delle emissioni e il ripristino dei sistemi naturali.
  • Alessandro Michele di Gucci ha presentato una sfilata di 115 look sul Hollywood Boulevard di Los Angeles, trasmessa in streaming a 3 milioni di spettatori.
  • La sfilata Gucci Love Parade è stata certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi.
  • Gucci è carbon neutral dal 2018 e compensa le emissioni tramite il progetto Kariba REDD+ in Zimbabwe.
  • Gucci ha collaborato con EcoSet per donare materiali e cibo in eccedenza alle comunità locali dopo la sfilata.
  • L'industria della moda è responsabile dell'8-10% delle emissioni globali di gas serra.
  • Un rapporto di Oxfam e Stockholm Environment Institute afferma che per raggiungere gli obiettivi della COP26, ogni persona deve dimezzare le emissioni entro il 2030.
  • L'1% più ricco (80 milioni di persone) emette 30 volte l'obiettivo, e il successivo 10% emette 9 volte.
  • Scuole di moda italiane come il Politecnico di Milano e IED Como offrono ora master incentrati sulla sostenibilità.

Entità

Artisti

  • Alessandro Michele
  • Aldo Premoli

Istituzioni

  • Kering
  • Gucci
  • Oxfam
  • Stockholm Environment Institute (SEI)
  • Bureau Veritas
  • EcoSet
  • ReteClima
  • Politecnico di Milano
  • IED Como
  • Artribune

Luoghi

  • Glasgow
  • Los Angeles
  • Hollywood Boulevard
  • Zimbabwe
  • Italy
  • Como
  • Milan

Fonti