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Coopculture multata per bagarinaggio al Colosseo: il sistema museale italiano sotto accusa

opinion-review · 2026-04-26

Il caso della multa a Coopculture per la gestione dei biglietti del Colosseo solleva questioni strutturali sul rapporto pubblico-privato nei musei italiani. Coopculture, che ha gestito il sito dal 1997 al 2024, è accusata di non aver impedito l'acquisto massivo di biglietti da parte di Grandi Clienti tramite bot, che li rivendevano a prezzi maggiorati. I biglietti si esaurivano in un secondo, costringendo i visitatori a pagare servizi aggiuntivi non desiderati. L'articolo, firmato da Stefano Monti, partner di Monti&Taft, critica la rigidità dei contratti di concessione e appalto, che non si adattano all'evoluzione tecnologica e alle esigenze del mercato. Propone soluzioni come contratti con premialità, governance mista pubblico-privato e aggiornamenti basati su dati gestionali. Il vero problema, secondo l'autore, non è la condotta di Coopculture ma la mancanza di una visione politica chiara per allineare interessi pubblici e privati.

Key facts

  • Coopculture ha gestito il Colosseo dal 1997 al 2024.
  • I biglietti venivano acquistati in 1 secondo da Grandi Clienti tramite bot.
  • I Grandi Clienti rivendevano i biglietti associati a servizi aggiuntivi.
  • La multa è basata su soluzioni informatiche e contrattuali.
  • I contratti di concessione durano generalmente 5 anni.
  • L'articolo è scritto da Stefano Monti, partner di Monti&Taft.
  • L'autore propone contratti con premialità e governance mista.
  • Il sistema museale italiano è descritto come inutilmente complicato.

Entities

Institutions

  • Coopculture
  • Colosseo
  • Monti&Taft
  • Artribune

Locations

  • Roma
  • Italia

Sources