Polemica scoppia per la foto di Dasha Zhukova sulla scultura di Bjarne Melgaard soprannominata 'sedia razzista'
Una fotografia della collezionista Dasha Zhukova seduta su una scultura di Bjarne Melgaard ha scatenato un'ondata di indignazione nel gennaio 2014, con molti che hanno definito l'immagine razzista. L'opera raffigurava una donna nera parzialmente nuda in una posizione contorta con un cuscino da seduta legato alle sue cosce, da cui il soprannome 'la sedia razzista'. Zhukova, una ricca collezionista bianca, ha rilasciato una dichiarazione difendendosi dalle accuse di razzismo, sostenendo che l'opera fosse stata estrapolata dal suo contesto. Melgaard, in una dichiarazione congiunta con il suo gallerista Gavin Brown, ha affermato che la scultura mirava a destabilizzare le nozioni di razza, sesso e potere, citando la sua identità di omosessuale per contrastare le accuse di razzismo. La polemica ha fatto da contraltare agli elogi per il film di Steve McQueen '12 anni schiavo', uscito nel dicembre 2013, che ritraeva scene brutali di schiavitù. Critici come Jonathan Jones di The Guardian hanno visto nell'opera di Melgaard un interrogativo sul potere, mentre Hyperallergic ha trovato poca profondità nel suo uso del corpo di una donna di colore. Il dibattito si è concentrato sul fatto che l'intenzione artistica o la politica identitaria dovessero determinare la ricezione di un'opera d'arte, evidenziando le tensioni nel ruolo dell'arte contemporanea come critica sociale. Armond White, un critico cinematografico nero, ha criticato il film di McQueen per presentare la depravazione umana come intrinseca, aggiungendo un altro strato alle discussioni sulla rappresentazione e l'offesa.
Fatti principali
- Una foto di Dasha Zhukova sulla scultura di Bjarne Melgaard ha causato indignazione nel gennaio 2014.
- La scultura raffigurava una donna nera parzialmente nuda con un cuscino da seduta legato alle sue cosce.
- Zhukova ha rilasciato una dichiarazione negando il razzismo, affermando che l'opera era stata estrapolata dal contesto.
- Melgaard ha difeso l'opera come destabilizzante per razza, sesso e potere, citando la sua omosessualità.
- Il film di Steve McQueen '12 anni schiavo' è uscito acclamato nel dicembre 2013.
- Jonathan Jones ha sostenuto che l'intenzione di Melgaard fosse antirazzista, mentre Hyperallergic l'ha criticata.
- La polemica ha evidenziato i dibattiti sull'intenzione artistica contro la politica identitaria.
- Armond White ha criticato il film di McQueen per concentrarsi sulla depravazione umana.
Entità
Artisti
- Steve McQueen
- Bjarne Melgaard
- Armond White
- Jonathan Jones
Istituzioni
- The Guardian
- Hyperallergic
- ArtReview
Luoghi
- New York
- United States