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Contraddizione tra la sentenza del tribunale di Firenze sul David e la campagna 'Open to Meraviglia' dell'Italia

opinion-review · 2026-04-27

L'articolo dell'avvocato Emanuele Sacchetto evidenzia una contraddizione tra una sentenza del tribunale di Firenze e la campagna 'Open to Meraviglia' del Ministero della Cultura italiano. Il 20 aprile 2023, il tribunale di Firenze ha condannato Condé Nast per aver utilizzato il David di Michelangelo sulla copertina di GQ senza autorizzazione, assegnando 20.000 euro per danni patrimoniali e 30.000 euro per danni non patrimoniali, sostenendo che l'uso ha danneggiato l''identità collettiva' dei cittadini. Lo stesso giorno, il Ministero ha lanciato la sua campagna con la Venere di Botticelli alterata con trucco, occhi azzurri, nastri tricolori e una minigonna, che Sacchetto sostiene commercializzi allo stesso modo un'icona culturale. Si chiede l'incoerenza: se il Ministero non vede alcun danno nel proprio uso, la motivazione del tribunale contro Condé Nast appare contraddittoria. Sacchetto nota anche che la sentenza è in conflitto con la Direttiva UE sul diritto d'autore 2019/790, che afferma che le riproduzioni di opere d'arte visiva di pubblico dominio non dovrebbero essere soggette a diritto d'autore. Avverte che il vago concetto di 'identità collettiva' potrebbe portare a decisioni arbitrarie, influenzando potenzialmente altre opere culturali come letteratura e opera. L'articolo suggerisce che questa contraddizione potrebbe influenzare i futuri appelli di Condé Nast.

Fatti principali

  • Il tribunale di Firenze ha condannato Condé Nast per aver utilizzato il David di Michelangelo sulla copertina di GQ senza autorizzazione il 20 aprile 2023.
  • Il tribunale ha assegnato 20.000 euro per danni patrimoniali e 30.000 euro per danni non patrimoniali.
  • I danni non patrimoniali sono stati basati sul danno all''identità collettiva' dei cittadini.
  • Lo stesso giorno, il Ministero della Cultura ha lanciato la campagna 'Open to Meraviglia' con la Venere di Botticelli alterata con trucco, occhi azzurri, nastri tricolori e minigonna.
  • L'avvocato Emanuele Sacchetto sostiene che la campagna del Ministero contraddice la motivazione del tribunale.
  • La sentenza potrebbe essere in conflitto con la Direttiva UE sul diritto d'autore 2019/790 riguardante le opere di pubblico dominio.
  • Sacchetto avverte che il concetto di 'identità collettiva' potrebbe portare a decisioni arbitrarie.
  • Condé Nast potrebbe appellare la sentenza.
  • Articolo pubblicato su Artribune da Emanuele Sacchetto.
  • Campagna promossa dal Ministero della Cultura e da Enit.

Entità

Artisti

  • Michelangelo
  • Sandro Botticelli

Istituzioni

  • Ministero della Cultura
  • Edizioni Condé Nast S.p.A.
  • Tribunale di Firenze
  • GQ
  • Enit
  • Andersen Italia
  • Artribune

Luoghi

  • Firenze
  • Italia

Fonti