L'arte contemporanea rivisita le storie rivoluzionarie dell'Africa lusofona
Un saggio di Ana Balona de Oliveira pubblicato il 1° febbraio 2024 esamina come le pratiche artistiche contemporanee si confrontino con le storie di lotta anticoloniale, rivoluzione socialista e decolonizzazione in Mozambico, Angola, Guinea-Bissau e Portogallo. L'analisi si estende al Sudafrica dell'apartheid e al contesto globale della Guerra Fredda. Tre artisti fungono da casi di studio: Ângela Ferreira (nata nel 1958, Mozambico), Filipa César (nata nel 1975, Portogallo) e Kiluanji Kia Henda (nato nel 1979, Angola). Le loro opere impiegano diversi media tra cui installazione, video, fotografia e performance per la fotocamera. Il saggio indaga il potenziale archivistico e storiografico di tale arte nel ricordare i passati rivoluzionari e decoloniali, con particolare attenzione alla produzione culturale e cinematografica. Traccia le storie e le geografie della solidarietà anticoloniale e anti-apartheid, riconoscendo al contempo le persistenti forme di imperialismo. Pubblicato in ARTMargins Volume 13, Numero 1 (pagine 82-105), il testo interroga le intuizioni offerte da questi coinvolgimenti artistici con gli archivi e la portata etico-politica delle loro estetiche. L'articolo è disponibile tramite abbonamento attraverso MIT Press.
Fatti principali
- Saggio pubblicato il 1° febbraio 2024
- Si concentra su Mozambico, Angola, Guinea-Bissau, Portogallo e Sudafrica dell'apartheid
- Esamina la lotta anticoloniale, la rivoluzione socialista e la decolonizzazione
- Casi di studio degli artisti Ângela Ferreira, Filipa César e Kiluanji Kia Henda
- Media includono installazione, video, fotografia, performance
- Pubblicato in ARTMargins Volume 13, Numero 1, pagine 82-105
- DOI: 10.1162/artm_a_00374
- Disponibile tramite abbonamento MIT Press
Entità
Artisti
- Ana Balona de Oliveira
- Ângela Ferreira
- Filipa César
- Kiluanji Kia Henda
Istituzioni
- ARTMargins
- MIT Press
Luoghi
- Mozambique
- Angola
- Guinea-Bissau
- Portugal
- South Africa