Conservare l'arte e thanatos: il rapporto tra restauro e morte
L'associazione culturale Aretè ha promosso un incontro dal titolo 'Conservare l'arte e thanatos' nell'ambito della rassegna 'Alla fine dei conti' presso la Casa del Mantegna a Mantova. A causa della pandemia, l'evento si è svolto in assenza di pubblico. Condotto da Elena Alfonsi con il gruppo TEA S.P.A., il ciclo di incontri da gennaio a maggio 2021 esplora il rapporto tra cultura e morte. L'incontro specifico ha indagato le connessioni tra arte, conservazione e morte, evidenziando come l'arte sopravviva all'artista e duri nel tempo. La disciplina del restauro mira a prolungare la vita materiale delle opere, combinando discipline umanistiche e scientifiche. L'arte funeraria, legata alla sepoltura, esprime retaggi culturali e religiosi, ed è soggetta a rapida evoluzione normativa. I cimiteri storici, per lo più ottocenteschi dopo l'Editto di Saint Cloud del 1804, hanno subito trasformazioni a causa delle leggi di igiene pubblica, spesso in contrasto con la tutela dei beni culturali. Solo dagli anni Ottanta le norme di tutela hanno iniziato a prevalere, portando a mediazioni tra aspetti tecnici e conservativi. Le opere nei cimiteri storici sono spesso in materiali resistenti come pietra o metallo, realizzate per durare a lungo.
Key facts
- Evento 'Conservare l'arte e thanatos' della rassegna 'Alla fine dei conti'
- Promosso da associazione culturale Aretè presso Casa del Mantegna a Mantova
- Condotto da Elena Alfonsi con gruppo TEA S.P.A.
- Ciclo di incontri da gennaio a maggio 2021
- Evento svolto in assenza di pubblico per la pandemia
- Editto di Saint Cloud del 1804 ha sancito leggi di igiene mortuaria moderne
- Cimiteri storici sono per lo più ottocenteschi
- Dagli anni Ottanta le norme di tutela dei beni culturali hanno iniziato a prevalere sull'igiene pubblica
Entities
Institutions
- associazione culturale Aretè
- Casa del Mantegna
- TEA S.P.A.
- Artribune
Locations
- Mantova
- Italia