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Condé Nast chiude L'Uomo Vogue, il fondatore Flavio Lucchini racconta la storia

publication · 2026-05-05

Condé Nast America ha annunciato la chiusura di L'Uomo Vogue e di altre pubblicazioni minori in Italia. Flavio Lucchini, il designer e primo direttore della rivista, condivide la sua esperienza. Fondata negli anni Sessanta, L'Uomo Vogue si oppose allo stile tradizionale e borghese, ispirandosi alla rivoluzione giovanile di Londra. La rivista ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere stilisti come Giorgio Armani, Versace e Saint Laurent, e ha affrontato temi culturali e politici, come la Cina di Mao Tse Tung. Lucchini evidenzia che la pubblicazione non si limitava alla moda, ma rappresentava un mezzo di cambiamento sociale. La chiusura è dovuta alla strategia di Condé Nast di concentrarsi su testate più forti in un mercato globalizzato.

Key facts

  • Condé Nast America ha chiuso L'Uomo Vogue e altre testate minori in Italia.
  • Flavio Lucchini è stato il progettista e primo direttore della rivista.
  • L'Uomo Vogue è nato negli anni Sessanta per ribellarsi al modo di vestire tradizionale.
  • La rivista ha contribuito a lanciare stilisti come Giorgio Armani, Versace e Saint Laurent.
  • Ha dedicato una copertina alla Cina di Mao Tse Tung.
  • Il sociologo Francesco Alberoni ha fatto parte della redazione.
  • La chiusura è dovuta alla strategia di Condé Nast di concentrarsi sulle testate più forti.
  • Lucchini ritiene che la cultura sia diventata un affare di nicchia nel mercato globalizzato.

Entities

Artists

  • Flavio Lucchini
  • Francesco Alberoni
  • Pablo Picasso
  • Ossie Clark
  • Mary Quant
  • Biba
  • Mr. Freedom
  • Antony Price
  • Giorgio Armani
  • Versace
  • Yves Saint Laurent
  • Petrit Halilaj

Institutions

  • Condé Nast America
  • Condé Nast
  • L'Uomo Vogue
  • Vogue Italia
  • Artribune

Locations

  • Corsica
  • Francia
  • Milano
  • Italia
  • Londra
  • Regno Unito
  • Cina

Sources