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Concrete Archive: La monografia di Stefano Canto pubblicata da Drago

publication · 2026-05-05

Stefano Canto (Roma, 1974) pubblica Concrete Archive, una monografia edita da Drago, editore indipendente con sede a Roma. Il volume di 128 pagine raccoglie immagini di opere passate e recenti insieme a testi di autori che si confrontano con progetti specifici della sua ricerca. Il libro si apre con un contributo di Valentina Gioia Levy che analizza il lavoro di Canto attraverso una citazione del saggio 'Die form' di Mies van der Rohe del 1924, che critica la forma come fine a sé stessa. Canto, che ha studiato architettura, esplora il rapporto tra forma, spazio e materialità, utilizzando spesso oggetti e contesti quotidiani. Un progetto recente durante una residenza al VIR Viafarini di Milano ha previsto l'installazione di frammenti di ghiaccio su cumuli di polvere di cemento, creando una scultura mutevole che evidenzia la trasformazione nel tempo. Altri contributori includono Fabio Di Carlo, Salvatore Davì, Mike Watson, Emanuela Nobile Mino e Carmen Stolfi, che rivelano connessioni tra il lavoro di Canto e altre discipline. La pratica di Canto comprende anche fotografia, disegno e collage. La monografia coincide con la mostra 'Concrete Archive' presso la Galleria Matèria a Roma, che ha collaborato alla pubblicazione. Canto descrive il suo approccio con una citazione dell'archeologa Clementina Panella: 'Decomporre per conoscere e ricomporre per comunicare'. Il libro costa €28 ed è disponibile su dragolab.com.

Fatti principali

  • Stefano Canto (nato nel 1974, Roma) ha pubblicato la monografia Concrete Archive con Drago.
  • Il libro include testi di Valentina Gioia Levy, Fabio Di Carlo, Salvatore Davì, Mike Watson, Emanuela Nobile Mino e Carmen Stolfi.
  • Canto ha studiato architettura e si concentra su forma, spazio e materialità.
  • Un progetto recente al VIR Viafarini di Milano ha utilizzato frammenti di ghiaccio su polvere di cemento.
  • La monografia è di 128 pagine e costa €28.
  • La mostra Concrete Archive si è tenuta presso la Galleria Matèria a Roma.
  • Canto cita l'archeologa Clementina Panella: 'Decomporre per conoscere e ricomporre per comunicare'.
  • Il libro fa riferimento al saggio 'Die form' di Mies van der Rohe del 1924.

Entità

Artisti

  • Stefano Canto
  • Valentina Gioia Levy
  • Fabio Di Carlo
  • Salvatore Davì
  • Mike Watson
  • Emanuela Nobile Mino
  • Carmen Stolfi
  • Mies van der Rohe
  • Clementina Panella

Istituzioni

  • Drago
  • VIR Viafarini
  • Galleria Matèria
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Milan

Fonti