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Il fumetto di Alfredo Garzón riporta alla memoria l'umorista colombiano assassinato Jaime Garzón

publication · 2026-08-18

Alfredo Garzón, fratello dell'umorista colombiano assassinato Jaime Garzón, ha realizzato il fumetto 'Yo quiero no morir' (Astiberri) per mantenere viva la memoria delle circostanze dell'assassinio del 1999. Garzón era giornalista, avvocato, educatore, attore, conduttore radiofonico e attivista, assassinato a Bogotà il 13 agosto 1999. Dopo la vittoria elettorale di Abelardo de la Espriella, la Biblioteca Nazionale ha restituito le copie del fumetto che aveva custodito per timore che venissero distrutte. L'assassinio rimane un nodo politico scottante in Colombia, dove i narco-paramilitari implicati nel crimine, con una presunta complicità statale, restano impuniti. La memoria pubblica perdura attraverso l'arte di strada e gli striscioni, rifiutandosi di dimenticare.

Fatti principali

  • Jaime Garzón è stato assassinato a Bogotà il 13 agosto 1999.
  • Era umorista, giornalista, avvocato, educatore, attore, conduttore radiofonico e attivista.
  • Alfredo Garzón ha creato il fumetto 'Yo quiero no morir', pubblicato da Astiberri.
  • Il fumetto mira a impedire che le circostanze della morte vengano dimenticate.
  • Abelardo de la Espriella ha vinto un'elezione, innescando un cambiamento politico.
  • La Biblioteca Nazionale ha restituito le copie che aveva custodito per paura della distruzione.
  • I narco-paramilitari hanno agito con la connivenza dello Stato e rimangono impuniti.
  • L'assassinio risuona mentre coloro che hanno ostacolato l'indagine riacquistano potere.

Entità

Artisti

  • Alfredo Garzón
  • Jaime Garzón
  • Víctor Coyote
  • Abelardo de la Espriella

Istituzioni

  • Astiberri
  • Biblioteca Nacional

Luoghi

  • Bogotá
  • Colombia

Fonti