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Cometti: 'La force d'un malentendu' esamina le insidie della teoria dell'arte

publication · 2026-04-23

Il libro di Jean-Pierre Cometti 'La force d'un malentendu. Essais sur l'art' (Questions théoriques, 2010) critica le teorie dell'arte per aver allontanato l'arte dalla vita ordinaria. Attingendo alla diagnosi di John Dewey del 1934, Cometti si chiede se una filosofia dell'arte possa guidare un orientamento libero. Distingue tre approcci al sensibile: l'edonismo soggettivista (ritorno alla filosofia del gusto kantiana, dove il piacere è fondamentale ma paradossalmente non spontaneo), la concezione fenomenalista (ispirata a Merleau-Ponty, l'arte come rivelazione nell'esistenza) e l'edonismo pragmatico (il corpo si impegna nell'esperienza estetica, l'arte come processo di pensiero nella vita ordinaria). Cometti conclude che il giudizio estetico opera sempre all'interno di termini generici convenzionali usati per descrivere il non-arte. Il libro è recensito da Jérôme Lebrun in art press n°364 (febbraio 2010).

Fatti principali

  • Titolo del libro: 'La force d'un malentendu. Essais sur l'art'
  • Autore: Jean-Pierre Cometti
  • Editore: Éditions Questions théoriques
  • Anno di pubblicazione: 2010
  • Recensore: Jérôme Lebrun
  • Recensione pubblicata in: art press n°364 (febbraio 2010)
  • Cometti fa riferimento a John Dewey (1934) sulla distanza dell'arte dalla vita ordinaria
  • Cometti distingue tre approcci: edonismo soggettivista, concezione fenomenalista, edonismo pragmatico

Entità

Artisti

  • Jean-Pierre Cometti
  • John Dewey
  • Jérôme Lebrun
  • Merleau-Ponty

Istituzioni

  • Éditions Questions théoriques
  • art press

Fonti