Recensione dei romanzi sulla schiavitù di Colson Whitehead e Esi Edugyan
Artribune recensisce due romanzi sulla schiavitù e la liberazione: 'La ferrovia sotterranea' (2016) di Colson Whitehead e 'Washington Black' (2018) di Esi Edugyan. Entrambi sono scritti da autori afroamericani e hanno come protagonisti giovani – Cora e Washington – in viaggi pericolosi attraverso territori schiavisti, rispettivamente dalla Georgia e dalle Barbados. La recensione evidenzia come anche gli stati progressisti applicassero severe leggi contro i fuggitivi. Collega i romanzi all'arte e ai musei: la salvezza di Washington Black arriva grazie alla sua straordinaria abilità nel disegno, mentre Cora è costretta a inscenare una parodia della schiavitù in un museo 'etnologico'. La recensione critica anche il senso di colpa progressista dei bianchi, citando l'accusa di Washington al suo ex 'buon' padrone. L'articolo è di Marco Enrico Giacomelli, pubblicato su Artribune Magazine #54.
Fatti principali
- Il romanzo di Colson Whitehead 'La ferrovia sotterranea' è stato pubblicato nel 2016.
- Il romanzo di Esi Edugyan 'Washington Black' è stato pubblicato nel 2018.
- Entrambi i romanzi sono di autori afroamericani.
- Protagonisti: Cora (Whitehead) e Washington (Edugyan).
- Ambientazioni: Georgia (Whitehead) e Barbados (Edugyan).
- L'abilità nel disegno di Washington Black è centrale per la sua fuga.
- Cora si esibisce in un museo 'etnologico' come mostra di schiavitù.
- La recensione critica il senso di colpa progressista dei bianchi riguardo alla schiavitù.
- Articolo di Marco Enrico Giacomelli.
- Pubblicato su Artribune Magazine #54.
Entità
Artisti
- Colson Whitehead
- Esi Edugyan
- Marco Enrico Giacomelli
Istituzioni
- Artribune
- SUR
- Neri Pozza
Luoghi
- Georgia
- Barbados
- Milano
- Vicenza