Il collettivo 'Qu'est-ce qu'un corps?' esplora i concetti non occidentali del corpo
L'opera collettiva 'Qu'est-ce qu'un corps?', curata da Stéphane Breton e pubblicata dal Musée du quai Branly/Flammarion, mette in discussione il fondamento del corpo nella civiltà cristiana. Il libro, che funge da catalogo per una mostra mediocre (non per gli oggetti ma per la presentazione), include testi di Michèle Coquet, Michael Houseman, Jean-Marie Schaeffer, Anne-Christine Taylor e Eduardo Viveiros de Castro. Si apre con un aneddoto: il missionario-antropologo Maurice Leenhardt chiese a Boesoou il Canaque cosa avesse portato, aspettandosi 'spirito', ma Boesoou rispose 'ci hai portato il corpo'. Per il Canaque, la persona non si identifica con il corpo ma è al crocevia delle relazioni sociali. In Africa occidentale, una persona esiste solo attraverso i doppi—antenati o spiriti—che trasmettono sostanza. Per i popoli amazzonici, il corpo dipende interamente dallo sguardo del predatore o della preda, e non esiste rappresentazione del corpo, solo adornamento. Un testo che tenta di riassumere la cultura europea occidentale dall'antichità all'immagine digitale è necessariamente troppo ambizioso e un po' affrettato. Catherine Millet recensisce la pubblicazione.
Fatti principali
- Opera collettiva curata da Stéphane Breton
- Pubblicata dal Musée du quai Branly/Flammarion
- Contributori: Michèle Coquet, Michael Houseman, Jean-Marie Schaeffer, Anne-Christine Taylor, Eduardo Viveiros de Castro
- Catalogo per una mostra mediocre (presentazione scadente, non gli oggetti)
- Si apre con un aneddoto: Boesoou dice a Leenhardt 'ci hai portato il corpo'
- In Nuova Guinea, il corpo materno è ideale; gli uomini subiscono una partorizione maschile simbolica
- In Africa occidentale, la persona esiste attraverso doppi (antenati/spiriti)
- Per i popoli amazzonici, il corpo dipende dallo sguardo del predatore o della preda; solo adornamento, nessuna rappresentazione
- Il testo sulla cultura occidentale dall'antichità all'immagine digitale è troppo ambizioso e affrettato
- Recensito da Catherine Millet
Entità
Artisti
- Stéphane Breton
- Michèle Coquet
- Michael Houseman
- Jean-Marie Schaeffer
- Anne-Christine Taylor
- Eduardo Viveiros de Castro
- Maurice Leenhardt
- Boesoou the Canaque
- Catherine Millet
Istituzioni
- Musée du quai Branly
- Flammarion
Luoghi
- New Guinea
- West Africa
- Amazonia
- Europe
Fonti
- artpress —