Il cambiamento climatico spinge i mammiferi marini fuori dal loro habitat, rivela uno studio
Un nuovo studio pubblicato dall'editore svizzero MDPI rivela che il cambiamento climatico sta sempre più costringendo i mammiferi marini ad habitat sconosciuti e inadeguati. La ricerca, basata su un sondaggio online di esperti in sei continenti, ha documentato 42 specie di mammiferi marini al di fuori dei loro areali normali, tra cui il tricheco artico 'Magnus' al largo della Scozia e una balena beluga nel Tamigi. Almeno il 34% di tutte le specie note di foche e balene è interessato. Lo studio evidenzia che gli oceani hanno assorbito oltre il 90% del calore in eccesso derivante dal cambiamento climatico causato dall'uomo, con un riscaldamento significativo dell'oceano superiore. Un team guidato dal fisico Lijing Cheng ha calcolato che tra il 1995 e il 2019 gli oceani hanno assorbito 228 zettajoule di energia, equivalenti a 3,6 miliardi di bombe atomiche di Hiroshima, ovvero circa quattro bombe al secondo. Questo calore sta già devastando le barriere coralline, con il 70% che si prevede morirà entro la metà del secolo e il 99% entro la fine del secolo. Il fenomeno, definito 'fuori dall'habitat', è poco studiato, ma gli scienziati sostengono che le variazioni delle temperature dell'acqua e della disponibilità di cibo costringono gli animali a cercare nuovi habitat. In particolare, una popolazione di leoni marini delle Galápagos in via di estinzione vive ora nella sua terza generazione su un'isola a 1.800 chilometri dalla sua casa originaria, secondo l'autrice principale Maia Killing dell'Università di Bristol.
Fatti principali
- Studio pubblicato dall'editore svizzero MDPI
- 42 specie di mammiferi marini avvistate al di fuori degli habitat usuali
- Almeno il 34% di tutte le specie di foche e balene è interessato
- Gli oceani hanno assorbito il 90% del calore in eccesso dal cambiamento climatico
- 228 zettajoule assorbiti dagli oceani tra il 1995 e il 2019
- Equivalenti a 3,6 miliardi di bombe atomiche di Hiroshima
- Il 70% delle barriere coralline si prevede morirà entro la metà del secolo
- Popolazione di leoni marini delle Galápagos ora alla terza generazione a 1.800 km da casa
Entità
Istituzioni
- MDPI
- University of Bristol
Luoghi
- Scotland
- Thames
- London
- Seine
- Galápagos Islands