Consapevolezza climatica nell'arte: contraddizioni dell'Antropocene
L'articolo critica il paradosso del mondo dell'arte che abbraccia temi ambientali mentre perpetua pratiche insostenibili. Si nota che termini come 'Antropocene' sono entrati nel vocabolario comune, con riferimenti alla 'società liquida' di Zygmunt Bauman e al neoliberismo dei Chicago Boys. L'autore cita iniziative come la traversata atlantica a impatto zero di Greta Thunberg su uno yacht monegasco, installazioni naturali alla Biennale di Venezia, politiche green dei giornali e collezioni di moda e design con slogan 'salva il pianeta'. Tuttavia, evidenzia l'ipocrisia ad Art Basel, dove antichi ulivi del Sud Italia sono stati sradicati e trasportati su camion fino alla fiera per simboleggiare 'il nostro futuro comune'. L'articolo sostiene che il discorso climatico del mondo dell'arte rischia di diventare performativo, con partecipanti che volano, usano accessori di plastica e consumano menu vegani mentre contribuiscono alle emissioni. Il pezzo è apparso originariamente su Artribune Magazine #51, scritto da Cristiano Seganfreddo.
Fatti principali
- Greta Thunberg ha attraversato l'Atlantico a impatto zero su uno yacht monegasco.
- La Biennale di Venezia ha presentato installazioni naturali e discussioni.
- Art Basel ha esposto antichi ulivi del Sud Italia come simbolo del 'nostro futuro comune'.
- Gli alberi sono stati trasportati su camion per ore e collocati in una sala durante l'inverno.
- Il termine 'Antropocene' è diventato comune in conversazioni e conferenze.
- L'articolo fa riferimento alla 'società liquida' di Zygmunt Bauman e al neoliberismo dei Chicago Boys.
- Moda e design hanno lanciato collezioni 'salva l'oceano', 'salva l'Amazzonia', 'salva il pianeta'.
- Il pezzo è stato pubblicato su Artribune Magazine #51 da Cristiano Seganfreddo.
Entità
Artisti
- Cristiano Seganfreddo
Istituzioni
- Artribune
- Art Basel
- Venice Biennale
- Starbucks
- McDonald's
Luoghi
- New York
- Monaco
- Venice
- Italy
- Southern Italy
- Basel
- Switzerland