Cleo Fariselli sulla ceramica come incontro intimo
In una conversazione con Irene Biolchini per Artribune, Cleo Fariselli, artista italiana nata nel 1982 a Cesenatico, riflette sul suo crescente legame con la ceramica, che descrive come un percorso graduale e personale. Sebbene inizialmente trovasse l'argilla poco attraente durante il liceo, in seguito ha vissuto una riscoperta che ha portato a un'interazione più sensuale. Fariselli paragona l'atto di modellare l'argilla a una danza, in cui ogni movimento funge da memoria. Percepisce le sue sculture come 'cristallizzazioni del tempo' e collega la ceramica alla sua arte performativa, sottolineando l'importanza del movimento dello spettatore attorno alle sue opere. Il suo progetto in corso 'U.' (2012–in corso) è una 'performance-mostra' sensoriale, mentre la sua serie 'Raku Untitled' crea nuovi spazi estetici utilizzando calchi dal vivo. Questa intervista fa parte della serie di Artribune 'Gli artisti e la ceramica'.
Fatti principali
- Cleo Fariselli è nata a Cesenatico nel 1982.
- Combina arte concettuale con dimensioni esperienziali.
- Il suo primo contatto con l'argilla al liceo fu ripugnante.
- Ha riscoperto la ceramica più tardi, spinta da una necessità interiore.
- Descrive il lavoro con l'argilla come una danza tra corpi.
- La sua serie 'Raku Untitled' utilizza calchi dal vivo del suo corpo per creare spazi negativi.
- Il progetto in corso 'U.' (2012–in corso) è una performance-mostra.
- L'intervista fa parte della serie di Artribune 'Gli artisti e la ceramica'.
Entità
Artisti
- Cleo Fariselli
- Irene Biolchini
- Liliana Moro
Istituzioni
- Artribune
- Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
- University of Malta
Luoghi
- Cesenatico
- Italy
- Faenza
- Malta