Claudio Musso sul paesaggio come costrutto culturale
Claudio Musso esplora il concetto di paesaggio come costrutto culturale, sostenendo che il suo uso eccessivo nel discorso politico ne abbia diluito il significato. Traccia parallelismi tra la prima fotografia di un buco nero e l'immagine del 1972 'Blue Marble' della Terra, citando 'Come vedere il mondo' di Nicholas Mirzoeff per suggerire che tali immagini ridefiniscono la nostra percezione del paesaggio. Musso fa riferimento a 'Il paesaggio nell'arte' di Kenneth Clark per sostenere che la fotografia amplia l'esperienza estetica degli artisti oltre la natura diretta. Critica il modo in cui i media basati sull'obiettivo inquadrano e filtrano la nostra visione del paesaggio, esortando a recuperare l'analisi e l'esperienza diretta per andare oltre l'orizzonte degli eventi. L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #49.
Fatti principali
- Claudio Musso ha un 'interesse morboso' per il paesaggio e le sue definizioni.
- Distingue la sua 'ossessione per il paesaggio' dall''allarme paesaggio' politico.
- La prima rappresentazione fotografica di un buco nero è un riferimento chiave.
- Viene citato 'Come vedere il mondo' di Nicholas Mirzoeff (Johan & Levi, 2017).
- La foto 'Blue Marble' della Terra è stata scattata nel 1972 dall'astronauta Schmitt.
- 'Il paesaggio nell'arte' di Kenneth Clark sostiene che la fotografia ha influenzato la percezione artistica.
- Musso afferma che i media basati sull'obiettivo creano filtri che guidano la visione.
- L'articolo appare su Artribune Magazine #49.
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- Musso è un critico d'arte e curatore indipendente che si concentra su arte visiva, linguaggio e nuove tecnologie.
Entità
Artisti
- Claudio Musso
- Nicholas Mirzoeff
- Kenneth Clark
- Schmitt
Istituzioni
- Artribune
- Johan & Levi