Claudia Triozzi: 'Un CCN en terre et paille' a Raum Bologna
Claudia Triozzi ha presentato il quinto capitolo del suo progetto di ricerca in corso 'Pour Une Thèse Vivante' presso Raum a Bologna il 26 ottobre 2016. Intitolata 'Un CCN en terre et paille', la performance-installazione è nata da una residenza ed esplora la scrittura d'artista attraverso la lente de 'Il pensiero selvaggio' di Lévi-Strauss e il concetto di bricolage. Triozzi traccia parallelismi tra l'artigianato neolitico e la costruzione modulare contemporanea, incorporando videointerviste con artigiani ed esperti. L'opera presenta tre performer che assemblano e smontano strutture mobili, creando uno spazio che si sposta con l'argomentazione. L'approccio di Triozzi combina osservazione etnografica e teoria critica, facendo riferimento a 'Chi possiede una buona vita?' di Judith Butler. La performance mette alla prova le regole discorsive e le norme spaziali, mescolando azione dal vivo e interviste registrate. Un momento notevole vede i performer belare come pecore, un gesto che abbatte il confine tra presenza umana e animale. Il progetto è accompagnato e coprodotto da Xing.
Fatti principali
- Claudia Triozzi ha presentato 'Un CCN en terre et paille' a Raum a Bologna il 26 ottobre 2016.
- È il quinto capitolo di 'Pour Une Thèse Vivante', una ricerca sulla scrittura d'artista iniziata nel 2011.
- Il progetto è accompagnato e coprodotto da Xing.
- L'opera fa riferimento a 'Il pensiero selvaggio' di Claude Lévi-Strauss e al concetto di bricolage.
- Tre performer compongono, occupano e smontano strutture mobili durante la performance.
- Vengono proiettate videointerviste con artigiani ed esperti di costruzione modulare.
- Triozzi fa riferimento a 'Chi possiede una buona vita?' di Judith Butler come quadro filosofico.
- Un momento chiave vede i performer belare, offuscando le distinzioni tra umano e animale.
Entità
Artisti
- Claudia Triozzi
Istituzioni
- Raum
- Centre Coreographique National
Luoghi
- Bologna
- Italy